23 agosto 2008

DARIO BALLINI, blog e guestbook sono strumenti democratici e partecipativi. Il direttore di Elbareport difende la sua casta

darioballini@gmail.com - Ho trovato molto singolare l'A Sciambere di Elbareport del 20 agosto. In quell'editoriale il direttore del quotidiano on-line si lascia andare ad alcune considerazioni sul fenomeno del proliferare dei blog nella nostra Isola. Il direttore esordisce così: «La rete che ha velocizzato la circolazione delle notizie ha dato pure "voce" a chi non l'aveva, ma gliel'ha data senza andare molto per il sottile, senza badare a chi veniva consegnata la "licenza di parlare", lo ha fatto in maniera fredda e acritica». Insomma il buon direttore se la prende con quella che forse è la più grande rivoluzione democratica dei nostri tempi, quella che ha dato a ciascuno di noi la possibilità di trovare uno spazio dove esprimere le proprie idee (…) Il direttore poi continua dicendo come la proposta del fu ministro Mastella di parificare i blog agli organi di informazione sarebbe squalificante per quest'ultimi. Beh caro direttore di quali organi stiamo parlando? Del suo? (…) Il direttore poi, en passant, lancia li un paio di parole che a qualcuno possono non dire niente ma in realtà sono un manifesto di intenti: «Un comunicatore non autorizzato». Cosa vuol dire autorizzato? Semplice gli unici che hanno diritto di fare informazione, e opinione, sono i giornalisti regolarmente iscritti all'ordine. Perché di questo si tratta. Difesa dei diritti e dei privilegi della casta dei giornalisti (…) Conclusioni errate dettate da un punto di partenza errato, non si può dare per buona l'equazione "blog=guestbook", sono due cose completamente differenti. Caro direttore, la invito a farsi un giro per la blogosfera (...) in tutto il mondo i blog sono già quello che lei pensa che possano diventare e per quelle che lei chiama «reati che vi si compiono», beh per quelli ci pensano le leggi italiane. Dario Ballini