24 maggio 2009

TOREMAR: se davvero PdL e Lega sono stati così bravi perché quelle “telefonature” non l’hanno fatte prima? E gli scioperi e le azioni dell’on.Velo?

marchetti.lorenzo@tiscali.it - Quello di Toremar è un problema che si trascina da tempo per i continui “silenzi dei ministeri coinvolti nel processo di privatizzazione del gruppo Tirrenia". In questi ultimi mesi vi sono stati ben due scioperi dei marittimi del gruppo Tirrenia e questo per ottenere l’apertura di un tavolo di trattativa col governo. Oggi che la vertenza sembra rinviata, ci sono il Popolo della Libertà, col candidato Leopoldo Provenzali, e la Lega Nord che si vantano di aver risolto il problema con una semplice telefonata. Ma se davvero le cose stanno così, perché il loro interessamento è stato così tardivo? Questa telefonata, allora, non potevano farla prima? Come non ricordare, invece, l’impegno profuso dall’on. Silvia Velo e quello del Partito Democratico a livello locale, regionale e nazionale. Era il 6 dicembre dello scorso anno quando a Portoferrario il PD della Toscana promosse la conferenza pubblica sul tema: «Garanzie per gli utenti e i lavoratori, un sistema moderno di affidamento del servizio. Il futuro dei collegamenti marittimi tra Piombino e l'Elba». Vi parteciparono, oltre alla deputata del territorio Silvia Velo, anche l’assessore regionale ai trasporti Riccardo Conti. Sono passati sei mesi e, quindi, per il buon Roberto Marini e per gli Uddiccini piaggesi ricordiamo come quella fu in’iniziativa tenuta in tempi ben lontani da questa campagna elettorale… altro che un Partito Democratico capace di “accorgersi solo oggi del problema” e che prende posizioni "dal sapore di spot elettorali", meno che mai di “amministratori regionali che si fanno vedere all’Elba solo in occasione delle campagne elettorali dei candidati amici". In quell'occasione furono concordate alcune azioni che poi sono state fatte proprie da molte rappresentanze istituzionali, economiche e sociali del territorio e, di pari passo, sono state trasformate in proposte concrete dai gruppi parlamentari del PD e dalla Regione Toscana. Oggi, tuttavia, occorre tenere presente come i nodi della vertenza sono stati rinviati solo di qualche mese.