12 marzo 2010

Biasimo il modo con cui è stato apostrofato Palombi anche se non condivido parte del suo ragionamento. La vita del Pd all’Elba è un’altra cosa

marchetti.lorenzo@tiscali.it - Come si può scrivere: «qualcuno in giro dice che è "tonto"…»? Mi riferisco a Adriano Grassinelli che così si è rivolto a Gianluigi Palombi. Un modo di esprimersi biasimevole che tuttavia fotografa, molto bene, il clima di questa strana campagna elettorale. Mi pare che Palombi abbia posto un problema serio anche se io non ne condivido le conclusioni (ogni partito si doti di un'unica sezione elbana), sarà perché la vita quotidiana del mio partito mi porta a tutt’altre considerazioni. Due anni orsono, in ognuno degli otto circoli dell'Isola d'Elba del Partito Democratico gli elettori hanno scelto, con voto segreto, i componenti dell’assemblea intercomunale dell’isola, nonché di quella territoriale della Val di Cornia - Elba. L’assemblea elbana, riunita a Portoferraio, ha eletto me quale suo presidente e ha votato Federico Mazzei quale segretario del Pd sovracomunale. Oggi la vita politica del Pd è decisa dal coordinamento politico, espresso dall’assemblea e composto da trentuno persone, alcune per funzione altre per competenza. Le riunioni di questo organismo si tengono con una periodicità pressoché settimanale. Ogni circolo comunale ha un proprio segretario, e spetta al circolo ogni scelta in merito all’azione politica e organizzativa nel proprio comune. Alcuni circoli funzionano meglio, altri meno, ma sono presidi di democrazia sul territorio. Gli otto circoli costituiscono l'Unione Intercomunale dell'Isola d'Elba del Partito Democratico. Evito di esprimere un giudizio sul modo e sulle forme con cui sull’isola sono organizzate le altre forze politiche, poiché ciascuno si comporta come meglio crede. Intanto la "nostra" assemblea si riunisce questo pomeriggio alle ore 17.30 con l'on. Andrea Lulli per approfondire il tema del lavoro.