3 marzo 2010

CARA “ROSSA”, ma non sarebbe meglio poter scrivere di aver battuto Berlusconi: il tuo nemico non dovrebbe essere il Pd

desio.corsetti@email.it – Cari amici e compagni del Partito Democratico, vi invito a riflettere su questo: dopo esser stati «battuti» sul campo, non è il caso che abbiate un sussulto di orgoglio e far capire che qui, di «battuti», c'è poco o nulla se non la politica riformista del centro sinistra elbano che se non la smette di farsi del male da sola, va sempre più a fondo? Ecco perché. CITAZIONE: «Se qualcuno un giorno prima delle primarie della sinistra avesse pronosticato che all'Elba, la Rossa della piccola SEL avrebbe battuto il segretario del PD, come poi è accaduto, non ci avrebbero creduto in molti» f.to Maria Grazia Mazzei (fonte Tenews). RIFLESSIONE: mi piace la storia e analizzo il passato basandomi sul «fatto». Il fatto in questione è la giornata delle primarie dello scorso dicembre quando 527 cittadini dell'Isola d'Elba si sono recati alle urne e il 52,6% ha scelto i candidati del Pd contro il 47,4% che ha preferito quelli della Sel. Ma diamo merito alla Mazzei di aver raccolto 3 voti in più del Tortolini. Tuttavia le parole sono importanti, quindi vanno calibrate una ad una. Quando leggo frasi come «aver battuto» la mia spina dorsale ha come un sussulto verso le immaginarie parole: «Aver battuto Silvio Berlusconi». Pensiamo per un momento se al posto di «aver battuto» si fosse letto «aver superato». Beh, il risultato non cambia, ma è come un Alonso che supera Schumacher, stessa scuderia ma pilota decisamente diverso. No, qua è proprio un 3 a 0 per il Livorno contro il Milan, proprio la sensazione di voler imprimere l'onta e il disonore verso l’avversario tanto odiato e osteggiato. Il dilemma è sempre lo stesso, all'Elba o sei elbano o l'altro è un estraneo, non c'è nulla da fare. Certo, coloro che appartengono a una coalizione, al di là dell'appartenenza politica e territoriale, dovrebbe (magari) farsi la sua campagna elettorale e, come dice il buon Bersani, «lavorare per la ditta». Mi sembra che qua, invece, non si lavori per la ditta ma per la fattoria. Desio Corsetti