09 settembre 2011

SANITÀ ALL’ELBA. Mettere in campo una grande mobilitazione a livello istituzionale con il sostegno di tutta la comunità elbana

ilvicinato@libero.it - «Dalla metà di settembre, per le urgenze, avremo un solo ortopedico, che non potrà certo garantire una presenza di 24 ore su 24. Nel periodo estivo, grazie ai turisti, che fanno andare in su il grafico delle prestazioni, avremo un potenziamento del servizio. In che modo non è ancora dato di sapere. Poi per tutto il resto dell’anno, in particolare d’inverno quando torniamo ad essere soli e il grafico torna giù in picchiata, dovremo solo sperare che non ci succeda nulla; oppure, se disgraziatamente ci capita qualcosa, che l’elicottero possa prendere il volo o la motovedetta raggiungere Piombino. E poi “non ci resterà che piangere”, dovendo aggiungere alla sofferenza e alla preoccupazione per quanto ci può essere accaduto anche le difficoltà e i disagi, non solo di natura economica, di un imprevisto e forzato trasferimento in continente. Ma il dottor Lavazza, e la direttrice Monica Calamai, avendo fatto quadrare i conti, saranno soddisfatti. E’ assolutamente necessario reagire e con forza contro un progetto sciagurato ed irresponsabile. Dobbiamo mettere in campo una grande mobilitazione a livello istituzionale con il sostegno di tutta la comunità elbana». Giovanni Fratini