31 ottobre 2011

Se ritorneranno a parlarci di scelte calate da Firenze o da Livorno riceveranno, serenamente e pacatamente, dei bei calci nel deretano…

marchetti.lorenzo@tiscali.it - Marini dubita che la Regione accoglierà l’esito del referendum popolare, mentre per Bulgaresi la raccolta delle firme è una manifestazione politica: «Taluni personaggi stanno tentando con tutti i mezzi d’impedire le procedure essenziali per l’avvio di quel referendum che con un sì o con un no, consentirà a noi cittadini dell’Elba di pronunciarci democraticamente sulla semplificazione amministrativa del nostro territorio, vale a dire di consentire a noi elbani di scegliere sulla legge istitutiva del comune unico, con la nascita dei municipi e il decentramento dei servizi alla persona, insomma, essere in grado, finalmente, di parlare con una sola voce e avere un’unica programmazione economica e territoriale. Tali personaggi si sono spinti fino al punto di contrastare la raccolta delle firme con ogni metodo e/o con discorsi sconnessi e privi di senso, costoro appartengono alla schiera dei conservatori che ostacolano la nostra Isola nell’affrontare adeguatamente le sfide dell’oggi e del domani, e lo fanno con un solo scopo: mantenere la loro poltrona o conquistarne una nuova. Se un domani costoro ritorneranno a parlarci di scelte calate dall’alto, insomma da Firenze o da Livorno, non meriteranno altro che ricevere lo stesso trattamento rivolto loro all’Elba: calci nel deretano… ovviamente noi lo faremo in senso metaforico». Lorenzo (M)