Tutte le pecore ruppero in un tremendo belato: “Quattro gambe, buono; due gambe, meglio!”
ilvicinato@libero.it - La Fattoria degli Animali di George Orwell: Fra un tremendo latrar di cani e l'alto cantar del gallo nero, uscì lo stesso Napoleon, maestosamente ritto, gettando alteri sguardi all'ingiro, coi cani che gli saltavano attorno. Stringeva fra le zampe una frusta. Seguì un silenzio mortale. Stupefatti, atterriti, stringendosi assieme, gli animali guardavano la lunga fila dei maiali marciare lentamente attorno al cortile. Era come se il mondo si fosse capovolto. Poi venne il momento in cui, passato il primo stordimento, nonostante tutto - nonostante il terrore dei cani, l'abitudine sviluppata durante lunghi anni di non lamentarsi mai, di non criticare mai - sentirono la tentazione di pronunciare parole di protesta. Ma in quell'attimo stesso, come a un segnale dato, tutte le pecore ruppero in un tremendo belato: «Quattro gambe, buono; due gambe, meglio! Quattro gambe, buono; due gambe, meglio! Quattro gambe, buono; due gambe, meglio!».