6 novembre 2011

Per i sociniani Cristo era soltanto un uomo da adorare perché ha illuminato gli altri uomini sul cammino della conoscenza di Dio

sardellimichela@gmail.com - La Chiesa Riformata Minore, com’erano ufficialmente chiamati i sociniani, prosperò in Polonia per quasi cent’anni. All’apice della loro crescita contavano ben 300 congregazioni. Il loro centro intellettuale era a Raków, a nord-est di Cracovia, da dove partirono opuscoli, libri e trattati in una ventina di lingue. Missionari e studenti li portarono segretamente in tutta l’Europa, diffondendo il pensiero di Fausto Socini: la libertà di coscienza, l'interpretazione delle scritture conforme alle regole della filologia e alle leggi della ragione, la tolleranza nei confronti delle diverse interpretazioni della parola di Dio, la responsabilità individuale nella via della salvezza indicata da Gesù di Nazareth, colui che con l’esempio e gli insegnamenti ha illuminato l'uomo sul cammino della conoscenza di Dio. Nel 1658 i gesuiti riuscirono nel loro intento: il re decretò che tutti i membri della Chiesa Riformata Minore dovevano lasciare la Polonia entro tre anni, pena la morte. Tuttavia gli scritti sociniani continuarono a esercitare la loro influenza, e il Catechismo Racoviano è ancora oggi il testo base delle chiese unitariane.