29 gennaio 2012

Il compito della chiesa, in un mondo in piena crisi, è essere comunità di discepoli e discepole al seguito di Gesù e dei suoi insegnamenti

ilvicinato@libero.it - «Vedendo le folle ne sentì compassione, perché erano stanche e sfinite, come pecore senza pastore… Matteo 9:36». Gesù esprime la sua compassione per le folle, e invia loro i suoi discepoli. La comprensione di Gesù verso le folle è una precisa scelta di campo: uno sguardo che si fa progetto di nuovi rapporti umani. I deboli e i non garantiti sono coloro con cui il Nazareno ci dice di valutare il presente e il futuro, costoro sono il prisma con cui leggere la storia. In un’Italia attraversata da una crisi economica, sociale e morale che non trova paragoni coi decenni precedenti, essere al seguito di Gesù di Nazareth significa credere che resta sempre aperta la possibilità di realizzare un livello di giustizia e di pace che testimoni la realtà concreta dell’Evangelo.