28 gennaio 2012

RIO MARINA E IL RISORGIMENTO: “il Motuproprio Granducale 1840 che consentiva di espropriare tutti i terreni utili all’attività mineraria”

ilvicinato@libero.it - «Sempre nel 1836, a causa di un’epidemia di colera che aveva bloccato i trasporti navali ed una conseguente stagnazione nella produzione e nel traffici di minerale che mise in ginocchio l’economia riese, si rischiò nuovamente l’insurrezione e un nuovo assalto ai granai dell’Imperial Regia Amministrazione. Un’ulteriore evidente manifestazione di quel disagio esplose clamorosamente il 27 gennaio del 1840, allorché i caricatori si rifiutarono di trasbordare il minerale sui bastimenti in rada e, contro gli ordini degli assistenti e delle guardie, pretesero “prepotentemente di trasportare la puletta” a bordo di un bastimento napoletano accostato al ponte imbarcatore. Ne nacque così un tumulto così grave che per essere sedato si dovette far ricorso alle guardie del vicino Forte di Longone. L’attaccamento dei riesi verso i Lorena fu messo a dura prova anche alla fine dello stesso anno, quando fu emanato il famoso Motuproprio Granducale del 24 Settembre 1840 che consentiva all’Amministrazione della Miniera di espropriare, a suo insindacabile giudizio e senza alcuna formalità, tutti i terreni che riteneva utili alla propria attività. che erano, in genere, appezzamenti vicini al paese dedicati all’agricoltura». Lelio Giannoni… Fine 3° Parte