01 febbraio 2012

LA DERATTIZZAZIONE SU MONTECRISTO. Legambiente: “la solita canizza degli antiparco che ha trovato il sostegno di associazioni animaliste”

ilvicinato@libero.it - Il Circolo dell'Arcipelago Toscano di Legambiente ritiene che sull’Isola di Montecristo, il ratto sia responsabile del crollo riproduttivo di specie di uccelli marini rari e tutelati a livello europeo e nazionale, come le berte. Tant’è che il progetto di eradicazione fa parte del Life Montecristo 2010. A giudizio di Legambiente “i rischi significativi a carico di specie non target sono ipotizzabili in primo luogo per la popolazione di capra, per la cui tutela sono state previste una serie di misure ad hoc finalizzate sia a garantirne la sopravvivenza, sia ad avviare un diverso tipo di gestione che permetta di ridurne l'impatto sull'ecosistema dell'isola, esclusione delle capre da aree di estensione significativa. Per le altre specie si possono solo ipotizzare casi di mortalità infrequenti o sporadici”. Gli ambientalisti, fra l’altro, tengono a sottolineare che il Parco nazionale “nella vicenda gioca un ruolo abbastanza defilato, anche se di convinto sostegno”.