m.camici@ - «La ricerca d’archivio che ho eseguito è relativa all’imposta che la repubblica francese esigeva sulle merci che entravano da porta di Mare e di Terra in Portoferraio per l’anno XIII della rivoluzione (1804). Le carte esaminate entrano nel dettaglio delle imposte documentando tipo, quantità e relativo importo richiesto: “Octroi Municipal”, vero e proprio dazio comunale. Per la Porta di Mare si tratta di registri costituiti da fogli di stato predisposti dalla repubblica francese e racchiusi in due filze, fogli tutti manoscritti con pennino in inchiostro nero in lingua italiana. La stessa cosa è per la Porta di Terra. Le due porte sono il luogo d’ingresso alla città dove si paga il dazio. Si capisce subito che sono fogli forniti dalla repubblica francese su cui poi con matita di lapis il cassiere ricava vere proprie linee che trasformano i fogli di stato in cartelle esattoriali come sotto meglio delineato. In una prima filza ogni foglio porta in alto a sinistra impresso un timbro (inchiostro nero) del valore di 50 centesimi di figura geometrica esagonale con dentro una figura di un uomo a torso nudo seduto con in testa una corona di alloro che tiene nella mano sinistra lo strumento musicale della lira e sulla destra un vaso da raccolta, sullo sfondo la prua di una nave con una vela con sopra scritto 50 centesimi. In una seconda filza i fogli dei registri portano sempre in alto sulla sinistra un altro timbro con gli stessi caratteri del precedente ma da 75 centesimi,di figura geometrica pentagonale raffigurante la dea Minerva con al braccio sinistro serpenti e al braccio destro una torcia di fuoco. Sotto ogni timbro di quelli sopra descritti, in ogni pagina, in entrambe le filze è apposto un altro timbro, di figura geometrica circolare, impresso e incorporato a tutto spessore nella carta del registro». Marcello Camici… Fine 4° parte