ilVicinato@ - Andrea Orlando: «Nel 1976 vendevo i biglietti
della ruota alle feste dell'Unità, poi ho fatto carriera e mi hanno fatto
lavare i piatti. Quando avevo un ruolo e qualche incarico nel partito, mi hanno
fatto cuocere la pasta. Ho capito due cose importanti: che le cose si riescono
a fare solo insieme e non ci si improvvisa in niente. Questa è la grandezza
delle nostre feste. Anche quando siamo distratti ci riportano alla realtà. Io
vorrei un partito così: dove non ci si improvvisa e le cose si fanno insieme».