ilVicinato@ - «La critica più diffusa alla legge Realacci
sui Piccoli Comuni è la scarsità della dotazione finanziaria a disposizione del
Fondo per lo sviluppo strutturale, economico e sociale che sarà istituito
presso il Ministero dell'Interno. I cento milioni saranno così ripartiti: 10milioni
di euro per l'anno 2017 e 15milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2018 al
2023. Oggettivamente sono pochi per una platea complessiva di 5.585 Comuni, ma
Realacci invita a guardare oltre: “La sua forza è nell'insieme di misure che
indirizzano il cambiamento della politica economica, sociale e culturale del
Paese. Quei cento milioni sono per i comuni in maggiore difficoltà”. Tant’è che
potranno beneficiare, in particolare, i comuni collocati in aree interessate da
fenomeni di dissesto idrogeologico, caratterizzati da marcata arretratezza
economica, nei quali si è verificato un significativo decremento della
popolazione residente rispetto al censimento generale della popolazione
effettuato nel 1981, e caratterizzati da condizioni di disagio insediativo,
sulla base di specifici parametri definiti in base all'indice di vecchiaia,
alla percentuale di occupati rispetto alla popolazione residente e all'indice
di ruralità».