ilVicinato@ - Fonte notizia corrierelbano.it - Gabriele Messina,
proprietario di Elba Magna: «Quando l'Elba si fa conoscere dagli altri dovrebbe
presentarsi nella sua interezza. Sì, insomma: non solo un tuffo in un mare
splendido, ma anche i tesori dal punto di vista gastronomico, storico e
culturale. Mi piace definire l’Isola una piccola Italia con i suoi sette comuni
dalle storie e persino dalle parlate differenti. Il punto di forza di Elba
Magna è il panficato. Per prepararlo secondo tradizione, ho chiesto aiuto agli
anziani del paese. Anche la schiaccia briaca non è male. Ne abbiamo quattro
tipi: la riese e la capoliverese, la schiaccia del minatore (rivisitazione
della capoliverese), e "armistizio", metà riese e metà capoliverese.
Preparo anche la sportella, il ceremito e gli anacioni, altro dolce
tradizionale che veniva regalato durante le cerimonie importanti». Gabriele
Messina ha vinto il premio Dino Villani dell'Accademia Italiana della Cucina
come miglior prodotto artigianale perché: “Ho potuto vincere solo perché ho
portato con me tutta l'Elba”.