4 gennaio 2025

LA FIABA DELLA RANA BOLLITA: “La tendenza delle persone ad accettare passivamente i cambiamenti graduali e negativi che avvengono nella società”

lomarchetti@ «“Una rana girellava nell’aia quando vide un bel pentolone pieno d’acqua fredda, con un salto ci si tuffò dentro e comincio a nuotare tranquillamente. La massaia, nel frattempo, accese il fuoco e pian piano l’acqua cominciò a riscaldarsi e presto divenne tiepida. La rana trovò quella temperatura piuttosto gradevole e imperterrita continuò a nuotare. La temperatura continuò a salire, ma la rana non se ne preoccupò. Ora l’acqua è calda, un po’ più di quanto la rana non gradisca, lei è un po’ stanca, tuttavia non si spaventa. L’acqua adesso è davvero troppo calda e la rana la trova molto sgradevole, ma si è talmente indebolita e non ha la forza di reagire. Sopporta e non insorge. La temperatura, intanto, sale fino al momento in cui la rana finisce semplicemente morta bollita”. Quale insegnamento trarre? Se la massaia avesse immerso direttamente la nostra rana nell’acqua a bollore, questa con un forte colpo di zampa, sarebbe balzata subito fuori dal pentolone e si sarebbe salvata. L’allegoria della rana bollita ci descrive la tendenza delle persone ad accettare passivamente i cambiamenti graduali e negativi che avvengono nella società, come la rana che non è saltata fuori dalla pentola di acqua al momento opportuno». Lorenzo M.