7 febbraio 2025

RIO, QUEL RESPONSABILE DEL SERVIZIO CHE ANCORA NON C’È...

lomarchetti@ - «Il bravo è fedele caposervizio accettò il trasferimento in una miniera del Sulcis, quindi ritornò nella sua Sardegna, perciò le miniere dell'Elba rimasero senza un valido dirigente. Per risolvere il problema si levarono le pressioni del podestà, del segretario del fascio, del capo dei sindacati fascisti che però di fronte a Gastone contavano poco e nulla perché questi ricoprivano quei ruoli solo perché fatti nominare da "lui". E "lui" preso da compassione telegrafò alla direzione generale di Genova che pertanto gli inviò un nuovo collaboratore che Gastone convocò. Durante il colloquio si accorse che sì era un uomo valido ma autonomo nei modi, nei giudizi e nelle decisioni, insomma non proprio un yes man, come diremmo oggi. Perciò Gastone lo rispedì al mittente. Questa volta da Genova mandarono sull'Isola due persone con cui Gastone parlò, poi li scrutò attentamente e interrogò, tuttavia non seppe decidere, cosa strana per lui, perché i pregi dell'uno erano i difetti dell'altro e viceversa. Quale fu il risultato? A distanza di vent'anni il fedele caposervizio non c'era ancora! (nella foto un corteo fascista negli anno ’30 in via Palestro a Rio Marina)». Lorenzo M.