lomarchetti@ - «Quando ero presidente della società Parco Minerario dell’Isola d’Elba, in collaborazione
con la Provincia di Livorno, promossi il 10 febbraio 1996 nei locali della
Casa valdese di Rio Marina, una giornata di studio sul distretto delle miniere a
ferro del’Elba. Fu un incontro fra i docenti delle università
di Firenze, Pisa, Siena e la Federico II di Napoli. All’incontro, su invito del
prof. Riccardo Francovich (università di Siena), prese parte il dott. Richard
Hoges direttore della British School di Roma che con Sally Martin avevano
gestito lo scavo di Grassera. Il dott. Hoges tra l’altro affermò: “Con la mia
équipe dal ’92 fino al ’95 abbiamo fatto un progetto sul Monte Serra con il
comune di Rio nell’Elba e con la collaborazione di quello di Rio Marina e con
l’aiuto di Hans Ghelberg di Santa Caterina. Per quattro brevi stagioni abbiamo
fatto tantissimi buchi per trovare in quella zona questo paese (Grassera, ndr); non è stato
tanto facile (…) Nel ’94 abbiamo cominciato a scavare per parecchie settimane
sopra Santa Caterina (…) scoprendo che questo sito non era stagionale ma era
una casa dove qualcuno ha lavorato il minerale per parecchi decenni (…) Abbiamo
trovato soprattutto i resti di tante attrezzature, scorie di ceramiche; era
veramente ricco questo sito (…) non è la roba di qualcuno che stava solo poco
tempo e poi partiva”. Oggi leggo sulla stampa locale che è partito ufficialmente
il progetto “Faber”: tre anni di ricerche archeologiche sul Medioevo a Rio un'iniziativa del dipartimento di scienze storiche e dei beni culturali
dell’università di Siena, che da oltre trent’anni, con diversi progetti, lavora
sull’Isola. Si tratta di una ricerca archeologica sul territorio riese nel
periodo medievale della durata di tre anni, che permetterà di chiarire meglio
le caratteristiche della produzione siderurgica in questo periodo storico che è
ancora poco studiato. Gli studenti dell’università di Siena saranno coinvolti
in campagne di ricognizione nell’area delle pendici del Monte Serra. Il
progetto prevede, inoltre, la revisione dei materiali rinvenuti durante le
indagini archeologiche svolte tra il 1992 e 1993 nell'area, oggi conservate nei
locali del museo archeologico del distretto minerario di Rio Elba. Buon lavoro
a tutti e in particolare alla dottoressa Giada Monni, mia amica e vicina di pianerottolo». Lorenzo M.
