15 settembre 2025

GRASSERA: IL VILLAGGIO DI FABBRICA DEI FABBRI PISANI VENUTO ALLA LUCE NEL 1994

lomarchetti@ «Quando ero presidente della società Parco Minerario dell’Isola d’Elba, in collaborazione con la Provincia di Livorno, promossi il 10 febbraio 1996 nei locali della Casa valdese di Rio Marina, una giornata di studio sul distretto delle miniere a ferro del’Elba. Fu un incontro fra i docenti delle università di Firenze, Pisa, Siena e la Federico II di Napoli. All’incontro, su invito del prof. Riccardo Francovich (università di Siena), prese parte il dott. Richard Hoges direttore della British School di Roma che con Sally Martin avevano gestito lo scavo di Grassera. Il dott. Hoges tra l’altro affermò: “Con la mia équipe dal ’92 fino al ’95 abbiamo fatto un progetto sul Monte Serra con il comune di Rio nell’Elba e con la collaborazione di quello di Rio Marina e con l’aiuto di Hans Ghelberg di Santa Caterina. Per quattro brevi stagioni abbiamo fatto tantissimi buchi per trovare in quella zona  questo paese (Grassera, ndr); non è stato tanto facile (…) Nel ’94 abbiamo cominciato a scavare per parecchie settimane sopra Santa Caterina (…) scoprendo che questo sito non era stagionale ma era una casa dove qualcuno ha lavorato il minerale per parecchi decenni (…) Abbiamo trovato soprattutto i resti di tante attrezzature, scorie di ceramiche; era veramente ricco questo sito (…) non è la roba di qualcuno che stava solo poco tempo e poi partiva”. Oggi leggo sulla stampa locale che è partito ufficialmente il progetto “Faber”: tre anni di ricerche archeologiche sul Medioevo a Rio un'iniziativa del dipartimento di scienze storiche e dei beni culturali dell’università di Siena, che da oltre trent’anni, con diversi progetti, lavora sull’Isola. Si tratta di una ricerca archeologica sul territorio riese nel periodo medievale della durata di tre anni, che permetterà di chiarire meglio le caratteristiche della produzione siderurgica in questo periodo storico che è ancora poco studiato. Gli studenti dell’università di Siena saranno coinvolti in campagne di ricognizione nell’area delle pendici del Monte Serra. Il progetto prevede, inoltre, la revisione dei materiali rinvenuti durante le indagini archeologiche svolte tra il 1992 e 1993 nell'area, oggi conservate nei locali del museo archeologico del distretto minerario di Rio Elba. Buon lavoro a tutti e in particolare alla dottoressa Giada Monni,  mia amica e vicina di pianerottolo». Lorenzo M.