FABRIZIO PRIANTI: chi caccia i cacciatori? Un omo d'onore, quanno ha dato la parola, dev'esse' sacrosanta
fabrizioprianti@yahoo.it - Caro Lorenzo e caro cacciatore amareggiato, vi ripropongo un articolo scritto in occasione della querelle tra parco e cacciatori… che forse non sarà del tutto condivisibile ma è ciò che pensavo e penso tutt’ora riguardo alla caccia ed ai cacciatori: «… L'esclusione o la limitazione della caccia nei parchi nazionali in generale, corrisponde alla necessità di creare dei polmoni capaci di diffondere ben al di là dei confini del parco il ripopolamento della selvaggina, creando un habitat che restituisca agli animali e alloro sviluppo, lo spazio sottratto dagli insediamenti umani e dalle attività connesse, e riducendo l'ambiente ad uno stato di migliore equilibrio. Su grandi estensioni territoriali questo trova piena giustificazione, pur realizzando una ulteriore modificazione dell'ambiente, in questo caso progettata per una finalità ponderata. Ma in estensione limitata, i rapporti fra territorio ed abitanti animali compresi sono diversi (…) Anzi dirò di più, il contributo regolamentato, programmato, verificato dei cacciatori locali può senz'altro diventare strumento organico nella gestione di alcuni aspetti della vita del parco…». Ecco Lorenzo, se oggi il presidente Tozzi, l’ex ministro dell’ambiente Matteoli e l’attuale Stefania Prestigiacomo conoscessero appieno questo esercito, il loro amore per la natura, il loro rispetto per ciò che in fondo gli appartiene e che non gli è stato "regalato" come premio elettorale, forse lascerebbero la salvaguardia della nostra isola agli isolani che altro non chiedono se non la libertà di disporre di un territorio che gli appartiene da generazioni e li ha visti fino ad oggi protagonisti, isolani che certamente non hanno mai avuto "piaghe da decubito" dovute a seggioloni. Ma questo loro duri e puri ambientalisti non lo possono sapere (non delle piaghe da decubito che conoscono senz’altro), il nostro territorio lo hanno mai calcato, che ne sanno dei nostri colli, hanno mai visto il colore del nostro mare? .... forse l'unica "caccia" che hanno sempre praticato non li ha visti certamente nelle nostre campagne e sui nostri monti ..... ma in tutt'altre comode plaghe! Per quanto riguarda le promesse fatte non mi esprimo mi limito solo a citare il poeta Cesare Pascarella che recitava: «Perché quann'uno, caro mio, se vanta d'esse' un omo d'onore, quanno ha dato la parola, dev'esse' sacrosanta. E sia longa la strada, o brutta o bella, magaracristo ha da morì ammazzato, ma la parola sua dev'esse' quella». A presto, Fabrizio