ilVicinato@ - «Il parroco della chiesa di Santa Barbara era ormai anziano e
il vescovo gli affiancò un giovane collaboratore che tra l’altro piacque subito
a molte parrocchiane, tant’è che lo soprannominarono il Prete Bello. Anche lui
restò colpito dal fascino di alcune sue pecorelle, e in particolare di una mora.
Così fra i due nacque un amore pressoché impraticabile: lui sacerdote e lei sposata,
anche se senza figli. Qualcuna delle comari, forse perché non ricambiata dal aitante
prete, pensò bene di mettere una pulce nell’orecchio dell’anziano parroco, e aggiunse
che i due amanti trascorrevano la notte insieme nell’abitazione di lei, approfittando
che il marito era un marittimo e quindi sempre lontano da casa. Allora il saggio
uomo di chiesa pensò bene di stendere un filo di lana alla porta della camera del
suo vice, filo che la mattina dopo trovò spezzato: fu la prova della tresca.
Chiamò a rapporto il Prete Bello il quale prima negò, ma poi nel segreto della
confessione fu costretto ad ammettere la relazione amorosa che lo legava alla prosperosa
e giovane donna. Il vecchio sacerdote chiuse subito ogni discussione dicendo
che l’indomani avrebbe informato il vescovo di quella situazione: “Che ci pensi
sua eminenza!”. Tuttavia la mattina dopo, con sua grande sorpresa, trovò la
camera del Prete Bello completamente disabitata. Si dice che i due innamorati si fossero imbarcati da
Genova per le americhe dove vissero felici e contenti».
ilVicinato.it
23 marzo 2023
22 marzo 2023
I DUE NOVIZI SPOSI, LUI: “Scappa, scappa tanto a te tocca!”. Pillole di vita piaggese
ilVicinato@ - «I due novelli e giovani sposi
erano rimasti soli dopo che erano usciti da casa anche gli ultimi inviati al loro
banchetto di nozze fatto con frangette, pastine Marie, cioccolato in tazza,
qualche caramella, vermouth e vino sfuso
di campagna. Lei cominciò a rigovernare, ma lo faceva molto lentamente,
cercando di allungare i tempi. Lui invece fremeva e non vedeva l'ora di andare
a letto per consumare il tanto desiderato matrimonio. La sposina invece, anche
in base a quello che le avevano detto le amiche, teneva tanta paura del dolore
che da li a poco avrebbe patito nel perdere la sua verginità. Quindi, più il
marito le si avvicinava, e più lei si allontanava. Così cominciarono a girare attorno
al tavolo di cucina, lei davanti e lui dietro. Dopo molteplici giravolte, lui
si stancò, si fermò, si tirò giù pantaloni e mutande, e sbatacchiò l’uccello (il
membro virile) sul tavolino e sbraitò alla giovane moglie: “Scappa, scappa
tanto a te tocca!”. I due comunque, superato quel primo momento, vissero una
vita coniugale propriamente felice e allietata da una nidiata di figli che
incrementarono la popolazione della Marina di Rio».
PORTOFERRAIO, ARRESTATO UN 42ENNE RESIDENTE RIO PER EVASIONE, MINACCIA E VIOLENZA
ilVicinato@ - Informazione
dalla stampa locale - «Gli agenti della
polizia di stato hanno arrestato un uomo di 42 anni, pluri-pregiudicato e domiciliato
nel comune di Rio, per evasione, violenza e minaccia a pubblico ufficiale. Il
fatto è accaduto nella tarda mattinata dello scorso lunedì 20 marzo a
Portoferraio, in viale Elba, nei pressi dei bar e degli esercizi commerciali
presenti nella zona. L’uomo, del tutto ubriaco, aveva iniziato con l’importunare
una donna, quindi veniva portato dai poliziotti in commissariato e qui
risultava che lo stesso era già destinatario agli arresti domiciliari e che in
quel momento si sarebbe dovuto trovare presso il proprio domicilio a Rio e non
gironzolare per i bar di Portoferraio in cerca di alcolici. Il 42enne dava in
escandescenze contro gli stessi agenti che considerato il reato di evasione e
il temperamento estremamente aggressivo e inoltre che nei riguardi dello stesso
c’era un procedimento penale per maltrattamenti in famiglia con una vera e
propria escalation di misure cautelari, di volta in volta aggravate a seguito
delle ripetute violazioni, decidevano di trarre in arresto l’uomo. Il giudice
per le indagini preliminari del
tribunale di Livorno ne ha stabilito la custodia cautelare nel carcere
circondariale delle Sughere».
21 marzo 2023
TESORO E IL TELEGRAMMA: “Fammi un po’ vede’ il telegramma”. Pillole di vita piaggese degli anni “50
ilVicinato@ - «A Tesoro piaceva
molto stare in compagnia, amava la conversazione e quindi ascoltare le voci che
venivano dalla piazza, proprio da li dove si affacciava la sua sartoria. In un soleggiato
pomeriggio di primavera Tesoro udì una signora, dalla parlata toscana, che
criticava il paese e le usanze dei suoi abitanti. La donna elencava quelli che
a suo giudizio (indiscutibile perché veniva dalla città di Firenze!), erano i
disservizi che vi aveva trovato. Il nostro sarto per un po’ si trattenne, ma
poi sbottò urlando: “Di’ ci sei venuta o ti c’hanno chiamato? Se qualcuno ti c’ha
chiamato, allora fammi un po’ vede’ il telegramma”. La signora nei giorni in
cui soggiornò a Rio Marina si guardò bene da esprimere le sue opinioni sferzanti sulla borgata
mineraria».
PORTOFERRAIO, PAUROSO INCIDENTE SUL VIALE DI SAN GIOVANNI. COINVOLTE TRE AUTO. QUATTRO PERSONE PORTATE ALL'OSPEDALE
ilVicinato@ - Fonte notizia ElbaReport – «Un incidente
stradale si è verificato questa mattina, martedì 21 marzo, intorno alle 12.30
lungo il viale di San Giovanni che da Portoferraio conduce nel versante
orientale dell’Isola. Pare che un'auto proveniente da una strada secondaria non
abbia rispettato lo stop travolgendo altre due automobili le quali viaggiavano lungo
la strada principale. I tre automezzi sono venuti a violenta collisione. Sul
posto sono giunti ben i mezzi di soccorso, tra auto-mediche e autoambulanze del
118. Ben quattro feriti sono stati portati in codice d'urgenza giallo al pronto
soccorso dell'ospedale di Portoferraio. La permanenza dei veicoli coinvolti
nell'incidente sulla carreggiata ha causato un temporaneo blocco della
circolazione e lunghe code in entrambi i sensi di marcia su una delle più
trafficate strade isolane. Sul posto anche la polizia municipale e vigili del
fuoco».
20 marzo 2023
PIOMBINO, LA GASIERA È ATTRACCATA IN PORTO
ilVicinato@ - Fonte notizia ElbaReport
– «La nave della rigassificazione, accompagnata dalla guardia costiera, ha
ormeggiato ieri notte (domenica 19 marzo) nel porto di Piombino. Tutto come da
programma. Il rigassificatore al momento non è in funzione, sono necessari gli
ultimi test Snam previsti per fine aprile».
CHIESE PROTESTANTI: “Cosa c’è all’interno del tempio. Gli spazi di culto caratterizzanti la vita comunitaria”
Il culto si tiene ogni domenica alle 10.30 ed è aperto a tutti.
UNA PROPOSTA PER LO STEMMA E IL GONFALONE COMUNALE DELLA TERRA DI RIO: “Vero segno d’unione dei due comuni”. TANTO PER RICORDARE… Post pubblicato su ilVicinato.it del 1 novembre 2017
lomarchetti@ -
«Con questa grafica sono conservate le origini e la storia della Terra di Rio:
il mare e la miniera, le api dell’Isola d’Elba e l’aquila napoleonica. In
definitiva si tratta della sovrapposizione degli antichi stemmi dei due comuni,
che ad ogni modo rimarranno esposti nei rispettivi municipi. Lo scudo sannitico
sormontato dalla corona simbolo dei comuni, i rami di quercia e di ulivo legati
dal nastro tricolore, sono invece gli elementi basilari dell'araldica civica
italiana. Così come, avendo presente che il colore del gonfalone di Rio
nell’Elba è il rosso amaranto delle miniere, mentre quello di Rio Marina è
l’azzurro del mare, allora il nuovo gonfalone dovrebbe essere realizzato
con l’unione dei due colori, anche a
significare la ritrovata unità». Lorenzo Marchetti
19 marzo 2023
18 marzo 2023
PILLOLE DI SAGGEZZA RIESE: “Sora Li’, ci levi anche ‘sto po’ d’uccello e così c’ammazzamo”
ilVicinato@ - «La donna, con il
figlio per la mano e la bambina in braccio, andò incontro alla Sora Lina che
era la moglie di un nobiluomo di Rio molto influente nella vita delle miniere. La
giovane popolana, con fare molto rispettoso, illustrò alla Sora Lina la misera situazione
economica della sua famiglia con il marito che svolgeva un lavoro a giornata, e
pertanto veniva pagato solo quando veniva chiamato a lavorare. Le chiese quindi se intercedeva verso la direzione della società mineraria per l’assunzione in
pianta stabile del padre dei suoi figli. La moglie del nobiluomo, che di
richieste del genere ne riceveva spesso, guardò i due bambini, poi allungò la
mano sulla pancia della giovane donna che era nuovamente incinta, e le disse: “Siete
alla fame, però vedo che vi date da fare”. Pronta fu la risposta della
popolana: “Sora Li’, ci levi anche ‘sto po’ d’uccello e così c’ammazzamo”.
Ovviamente non si riferiva a un volatile!».
INCIDENTE SULLA STRADA DEL VOLTERRAIO SUBITO DOPO LA ZONA DEL CANYON
ilVicinato@ - Fonte notizia dalla stampa locale – «Un
uomo di 56 anni intorno alle 9.00 di questa mattina, sabato 18 marzo, ha perso
il controllo dell'auto sulla quale viaggiava lungo la via del Volterraio che
collega Rio e Portoferraio, e subito
dopo la zona del canyon ha impattato sul
bordo strada mentre l'auto è finita su un fianco. Sul posto sono intervenuti
l'ambulanza dei volontari del 118 e per competenza la polizia municipale di
Portoferraio. L'automobilista ha rifiutato di recarsi al pronto soccorso in
ambulanza poiché nell'incidente avrebbe riportato solo alcune escoriazioni alle
dita. Sono interventi i vigili del fuoco per le operazioni di messa
in sicurezza della carreggiata e un carro-attrezzi per rimuovere l’automezzo».
CAMPO NELL’ELBA, REFERENDUM POPOLARE SULL’AEROPORTO INTORNO AL 23 APRILE
ilVicinato@ -
Fonte notizia ElbaPress «Il
consiglio comunale di Campo nell’Elba ha detto sì al referendum che riguarda
l’aeroporto e il progetto di allungamento della pista. La votazione era uno dei
punti all’ordine del giorno dell’assemblea convocata venerdì pomeriggio e con i
voti della maggioranza è stata approvato lo svolgimento della consultazione. La
prossima settimana il sindaco Davide Montauti procederà con l’ordinanza di
indizione, presumibilmente tra martedì e mercoledì. Per venire incontro alle
aspettative dei portatori di interesse il consiglio comunale ha cambiato il
regolamento ed al posto dei 45 giorni precedentemente previsti per convocare il
referendum ne sono stati stabiliti 30. I cittadini campesi potranno quindi
recarsi alle urne intorno al 23 aprile».
17 marzo 2023
PILLOLE DI SAGGEZZA PIAGGESE: Il fascista: “Andate a letto!”. Achille (sarcastico): “E domattina a che ora mi devo alzare?”
ilVicinato@ - «Achille Silvietti era mio bisnonno, era originario di Roccatederighi
(Maremma), e era giunto alla Marina di Rio insieme al padre a due fratelli. Il
babbo e i figli lavoravano in miniera, ma Achille, ancora giovane, preferì la
via del mare, anche se non sapeva nuotare. Ben presto divenne nostromo
(sottufficiale) e fu amato a rispettato dagli uomini della marineria riese. Fu
colpito da un ictus che gli paralizzò la parte destra del corpo (braccio e
gamba). Si aiutava con un bastone e con galliega (basco) in capo e fusciacca
(fascia) intorno alla vita, entrambi neri, andava spesso sugli Spiazzi a
guardare il suo mare che tanto amava. Un giorno passò un corteo di fascisti con
tanto di gagliardetto e Achille, a causa della sua invalidità fu
impossibilitato a togliersi in copricapo, come invece era obbligatorio. Allora
ci pensò uno squadrista che gli gettò la galliega in terra e la calpestò e poi
in modo perentorio aggiunse: “Andate a letto!”. Il mio bisnonno di rimando, con tono sarcastico, gli chiese: “E domattina a che ora mi devo alzare?”, così
lo gelò. Un fascista che lo aveva navigato (lavorato insieme) come nostromo, raccolse da terra
il berretto e in modo rispettoso glielo rimise in testa».
CAMPO NELL'ELBA, PROLUNGAMENTO DELLA PISTA DELL'AEROPORTO? DECIDERANNO I CITTADINI CAMPESI
ilVicinato@ – Fonte notizia da QuiNewsElba
– «La questione dell'aeroporto elbano sta raccogliendo molta attenzione in
questi ultimi giorni dopo le dichiarazioni dell'amministratore unico di
Alatoscana, Claudio Boccardo, che ha sottolineato come entro aprile le
istituzioni elbane e la regione devono decidere sull’ampliamento della pista
dello scalo a cui, secondo Boccardo, sarebbe legata la stessa sopravvivenza
dell'aeroporto. Le varie associazioni di categoria hanno espresso il loro
interesse a mantenere l'aeroporto e ad un suo eventuale sviluppo. La decisione
principale spetta al territorio, ai sindaci elbani ma soprattutto al comune di
Campo nell'Elba sul cui territorio è collocato lo scalo aeroportuale dell’Isola
d’Elba. Il sindaco di Campo nell'Elba, Davide Montauti, aveva già in precedenza
espresso la volontà di consultare i cittadini campesi sulla scelta del
prolungamento della pista dell'aeroporto che prevede una serie interventi fra
cui anche la rimozione di alcune abitazioni. Tema delicato quindi che sarà
affrontato in un referendum popolare».
RIO MARINA, DA LUNEDÌ 20 MARZO E FINO AL SUCCESSIVO 30 GIUGNO IL MERCATINO SARÀ SPOSTATO DIETRO IL PALAZZO COMUNALE
ilVicinato@
- Informazione dalla stampa
locale - «Il 15 marzo scorso sono iniziati i lavori di
riqualificazione della terrazza degli Spiazzi di Rio Marina. In una prima fase,
destinata a protrarsi comunque non oltre il 30 giugno prossimo, gli interventi
riguarderanno esclusivamente la parte che dall'estremità est si spinge fino
alla zona soprastante il voltone contraddistinto dal civico 32; solo dopo una
pausa prevista per i mesi di luglio e agosto, potranno riprendere fino alla
loro ultimazione anche nelle restanti parti degli spiazzi. In costanza dei
lavori, e quindi già a decorrere da lunedì 20 marzo, il mercato settimanale
dovrà necessariamente svolgersi nel piazzale retrostante il palazzo comunale (piazza
Martiri della Resistenza, indicativamente nella foto), che pertanto tutti i
giorni di lunedì, dalle ore 6.30 alle ore 14.00, sarà inibito alla circolazione
e alla sosta delle auto».
16 marzo 2023
PILLOLE DI STORIA RIESE: “Me l’avevi a da’ prima, aora (adesso) me lo sbatto sulla cappella!”
ilVicinato@ - «Siamo in una casa della campagna
di Grassera, nella quale la miseria si taglia a fette, e si sta avvicinando l’ultima
ora di un uomo che tuttavia è sempre cocente anche se le comari, intorno al capezzale, stanno recitano le solite ave marie. La figlia dell’uomo
si avvicina al letto dov’è disteso il padre e amorevolmente gli chiede: “Ba’ la
volete una tazza di brodo? L’uomo, con un filo di voce risponde seccato: “Me lo
dai aora (adesso che sto morendo), me l’avevi a da’ prima, aora me lo sbatto sulla
cappella!”. La figlia, tanto per rimediarla di fronte alle quattro pettegole presenti, dice
ad alta voce: “Lo sentite? Dice che vole (vuole) andà nella cappella (tomba gentilizia),
ma come famo (facciamo) se non ci avemo nemmeno i soldi per ricoverallo
(seppellirlo) nel fornello (loculo)”. Noi non sappiamo né quando né come si svolse
il funerale tuttavia, a causa della miseria in cui viveva quella famiglia, l’uomo
sicuramente fu sepolto nella nuda terra».
PORTOFERRAIO, AL VIA ENTRO IL PROSSIMO 15 SETTEMBRE I LAVORI DEL VILLAGGIO SCOLASTICO ELBANO NEGLI EX MACELLI
ilVicinato@ - Informazione dalla stampa locale - «Ammontano
ad oltre 12milioni di euro i finanziamenti che il ministero dell’istruzione ha assegnato
al progetto del polo scolastico elbano
nell’ambito delle risorse aggiuntive del Pnrr (Piano Nazionale di Ripresa e
Resilienza) che saranno erogate alle regioni. Il progetto, che com’è noto,
sorgerà nel piazzale Harris (ex macelli di Portoferraio) e ospiterà le scuole
dell’Isis Foresi-Brignetti, prevede la realizzazione di aule e laboratori, per
una popolazione di circa cinquecento studenti, con una palestra coperta e una
all’aperto, nonché un’aula magna che potrà essere utilizzata anche per
iniziative esterne. Il costo complessivo dell’opera, inizialmente stimato oltre
13milioni di euro, è poi cresciuto fino ad oltre 21milioni a causa del rincaro
dei costi dei materiali. Per questo motivo la provincia di Livorno compartecipa
alla spesa complessiva con oltre 4,5 milioni di risorse proprie. Afferma il
consigliere delegato Andrea Solforetti: “La
conferma ministeriale dei finanziamenti consente di dare finalmente piena
operatività a un progetto che come amministrazione provinciale, insieme al
comune di Portoferraio, abbiamo perseguito con fermezza e volontà”. Il Pnrr
impone l’individuazione del soggetto appaltatore entro il 15 settembre. I tempi
sono strettissimi, ma la presidente della provincia, Sandra Scarpellini, conta
di riuscire a portare a termine tutte le procedure nelle scadenze previste».
15 marzo 2023
PILLOLE DI VITA PIAGGESE, ARDELIO: “Si rompe, si bara e il lavoro si cria”
ilVicinato@ -
«Siamo nell’immediato dopoguerra, le infrastrutture italiane sono in ginocchio perché
distrutte dal conflitto o perché bombardate come le fabbriche e gli
stabilimenti siderurgici, nelle miniere di ferro dell’Isola d’Elba si lavora a
quindicina, cioè quindici giorni sì e quindici giorni no. Pertanto anche lo
stipendio è dimezzato e come disse Vincenzo Cascione “le cambiali ci mangiano
gli occhi”. La situazione era davvero disperata. Il sindacato convocò a Rio
Marina una riunione al Casone (il cinema-teatro Pietri, dove ora c’è l’omonimo centro
polivalente), lo scopo era quello di ottenere lavoro, facile a parole, ma
difficile nei fatti. L’assemblea era molto accalorata. Fra i tanti prese la
parola Ardelio Galletti, un minatore del cottimo, che fece una proposta che lì per lì sembrò
ovvia: “Si rompe, si bara e il lavoro si cria (produce)”. Tutti applaudirono!».
PORTOFERRAIO, 34ENNE PERDE IL CONTROLLO DELL’AUTO E RIFIUTA DI SOTTOPORSI ALL'ALCOLTEST: "Patente di guida ritirata e denunciato all’autorità giudiziaria”
ilVicinato@
- Informazione dalla stampa
locale - «Un uomo di 34 anni ha perso il controllo della propria
automobile e, senza coinvolgere alte macchine, si è schiantato contro un palo. L’incidente è accaduto
la notte scorsa nei pressi del porto di Portoferraio. I carabinieri, dopo i
soccorsi del caso e ritenendo, in base a diversi indicatori, che l’uomo fosse
in preda ai fumi dell’alcool, lo hanno invitato a sottoporsi agli accertamenti
previsti per il controllo di alcol e droga nel sangue, il 34enne però ha
opposto un netto rifiuto, forse pensando di farla franca, ma in realtà
aggravando la sua posizione. La legge infatti punisce severamente i guidatori
che si oppongono al test per la verifica del tasso alcolemico e dell’eventuale
assunzione di sostanze stupefacenti. I carabinieri hanno quindi provveduto
all’immediato ritiro della patente di guida ed al deferimento in stato di
libertà all’autorità giudiziaria per il rifiuto degli accertamenti previsti».
14 marzo 2023
PROTESTE A RIO MARINA, QUELLA PORTATA A STRISCIA LA NOTIZIA NON È LA VERA SBURITA RIESE
ilVicinato@ -
«Nei giorni scorsi è andata in onda su Canale5 la trasmissione Striscia la
Notizia in collegamento con la scuola alberghiera dell’Isola d’Elba (Istituto
statale d’istruzione superiore Foresi di Portoferraio), qui i ragazzi,
coadiuvati dai loro insegnanti, hanno presentato il piatto anti-spreco
della sburrita di baccalà: “Pane
toscano, scorza di pecorino, cime di rapa, foglie di cipolla rossa ed estremità
di cipolla rossa”. Lodevole iniziativa, ma la ricetta mostrata ha suscitato le
proteste del web, in particolare a Rio Marina paese d’origine della sburita di
baccalà (con una sola erre!). Ha scritto la rinomata cuoca Graziella Nardelli:
“Non rovinate la nostra ricetta, la sburita è solo baccalà, olio, peperoncino,
aglio e nipitella”. Ha proposto Ornella Vai: “Bisogna rivendicare le tradizioni
culinarie di Rio”, e ha suggerito Filippo Boreali: “L'Accademia Italiana, attraverso
la delegazione dell'Elba, faccia sentire la sua autorevole voce”. Ha aggiunto Luisella
Ricci: “Lasciateli fare, li chiamano i nuovi chef. L’importante è mantenere noi
riesi le nostre ricette, e rivendicarne l’autenticità. Nei menù di tanti
ristoranti elbani i piatti sono evidenziati con tanto di "Riese". Chi
ha l’arte culinaria in mano lo sa molto bene!”. Insomma, quella portata a
Striscia la Notizia non è nemmeno un lontano parente della vera sburita di baccalà».
PILLOLE DI VITA PIAGGESE, GEREMIA E I PARTITI PERSONALI: “Chi mi tocca il Mellini, mi tocca il mi’ uccello”
ilVicinato@ - «Geremia
Chiesa era il padre di Fiorenzo, anche lui viveva a Rio Marina ma era
originario di Capoliveri. All’epoca, siamo alla fine dell’Ottocento, i paesi
del versante minerario dell’Isola d’Elba erano divisi in partiti personali: chi
era con il Del Buono e chi era con il Mellini. Lo scontro fra le due fazioni
era aspro e insanabile,
molto spesso i partigiani dell’una e dell’altra parte giungevano alle mani e
anche oltre. Geremia forse per le sue origini capoliveresi, come quelle di
Giacomo Mellini, era un fervente melliniano, tant’è che amava ripetere: “Chi mi tocca il Mellini, mi tocca il mi’
uccello”. Ovviamente non si riferiva al volatile, bensì a quella parte del suo
corpo che riteneva la più preziosa. Una pratica, anche se in modo meno cruento,
tutt’oggi in uso quando i partiti personali, quelli del capetto locale di turno,
si sovrappongono ai partiti politici».
CAPOLIVERI, LA SCIENZIATA BARBARA MAZZOLAI HA PARLATO DI BIOROBOTICA AGLI STUDENTI
ilVicinato@ - Informazione dalla stampa
locale - «La scienziata Barbara Mazzolai ha incontrato i ragazzi
della scuola media di Capoliveri. La studiosa è tra le venticinque donne più
influenti al mondo nel campo della biorobotica, secondo la comunità scientifica
Robohub, durante la mattinata di ieri, lunedì 13 marzo, ha illustrato a ben
cento studenti della scuola secondaria e ai loro docenti, alcuni dei suoi
progetti più avveniristici, come il primo Plantoide del 2012 realizzato con i
fondi europei. Si tratta di un robot ispirato alle piante, creato per simulare
la crescita delle radici ed esplorare il sottosuolo. Mazzolai ha inoltre
parlato di altre invenzioni e progetti, in parte già attuati e altri da
sviluppare in un prossimo futuro: come il prototipo del tentacolo del polpo e
lo studio sul movimento delle piante rampicanti. Alcuni di essi hanno trovato
un impiego pratico nella vita di tutti i giorni. Per esempio il robot spazzino
che per circa sei mesi si è aggirato tra le vie del comune di Peccioli,
passando di casa in casa a ritirare i rifiuti e facendo la raccolta
differenziata. Barbara Mazzolai ha concluso l’incontro dando consigli a tutti i
ragazzi, non solo riguardanti il percorso scolastico, ma anche su aspetti della
vita di tutti i giorni, trasmettendo la sua determinazione e passione che
l’hanno portata a diventare una delle donne più geniali della biorobotica».
SONDAGGI POLITICI, FRATELLI D'ITALIA CALA E PD CRESCE
ilVicinato@
- Informazione
dalla stampa nazionale - «Fratelli
d'Italia cala, il Pd cresce e accorcia le distanze. È il quadro del sondaggio
Swg per il Tg La7 che fotografa l'attuale situazione relativa alle intenzioni
di voto. Fratelli d'Italia rimane saldamente il primo partito: la formazione di
Giorgia Meloni cede però lo 0,4% e scende al 30,3%. Il Pd di Elly Schlein guadagna
lo 0,8% e sale al 19,8% (alcune fonti lo danno al 20,3% cioè +2,8). Il M5S di
Giuseppe Conte passa dal 15,7% al 16,1%. La Lega è stabile all'8,8%, mentre
Azione-Italia Viva cedono lo 0,5% e calano al 7,5%. Passo indietro anche per
Forza Italia dal 6,6% al 6,4%. Verdi e Sinistra salgono al 3,2%, +Europa è al
2,2% seguita da Unione Popolare (1,7%) e Per l'Italia con Paragone (1,6%)».
13 marzo 2023
QUEL QUARTINO DI VINO DI FIORENZO CHIESA CHE SERVIVA A RIEMPIRE LA DAMIGIANA E SALVARE LA VENDEMMIA. Pillole di Saggezza Piaggese…
ilVicinato@
- «Ogni qualvolta che le delegazioni del Pci e del Psi si incontravano per
predisporre la lista di sinistra per il rinnovo dell’amministrazione comunale
di Rio Marina, Fiorenzo Chiesa, per lunghi anni segretario socialista, portava
l’esempio della damigiana. Il vitreo contenitore rappresentava l’elettorato della
sinistra dove il vino comunista arrivava quasi al collo della damigiana, ma per
riempirla, e quindi impedire che il vino si tramutasse in aceto, occorreva quel
quartino di vino (elettorato) portato dal Psi. Questo esempio, al tempo più che
veritiero, anche oggi merita comunque essere preso in considerazione».
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