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marchetti.lorenzo@tiscali.it - Chi ieri brandiva la bandiera "l’Elba agli Elbani" si è poi ritrovato con tutti i candidati “elbani” scelti a Firenze e ratificati a Livorno. Ci riferiamo al Popolo della Libertà. Oggi, invece, chi ha urlato "Padroni a Casa Nostra" è stato costretto a fare i bagagli per decisioni assunte a Livorno e ratificate a Firenze dal “Consiglio Nazionale Toscano della Lega Nord”. Cambiano i fattori... ma il prodotto non cambia. Vale a dire: a destra gli iscritti, i simpatizzanti e gli elettori non hanno alcuna voce in capitolo né sulla linea politica, né sugli obbiettivi da perseguire e, meno che mai, sulle candidature. A destra, per troppo tempo, si è giocato, e qualcuno cerca di farlo ancora, sui sentimenti di quei cittadini che vorrebbero esprimere l'autodeterminazione del proprio territorio pensando così di decidere come vivere a casa loro. Sventolate e urlate pure quanto volete, ma al momento opportuno… zitti e mosca. “La riunione promossa dal signor Carlo Bensa non è riconducibile a nessuna attività politica riconosciuta ufficialmente dal movimento di cui lo scrivente riveste l’unica qualifica di responsabile politico dell'Arcipelago”. F.to Manfredi Potenti, commissario provinciale di Livorno della Lega Nord Toscana
gimmi.ori@poste.it – In un momento in cui lo Stato delega totalmente ai privati servizi basilari come i collegamenti marittimi, il servizio dell'acqua, forse ci sarà anche la privatizzazione del Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano. Noi siamo sempre in attesa di quel decreto d'scita del Pnat tanto strombazzato da Carlo Bensa. Un parco che, come leggo, è stato istituito con la forza. Personalmente non ricordo con quanti battaglioni e divisioni di corpi d'armata congiunti della Nato e del Patto di Varsavia. Ma quando il Pnat sarà gestito da un privato non sarà più un'inutile carrozzone? Saluti Elbani, Gimmi Ori
pd.elba@tiscali.it - In occasione dell'assemblea intercomunale del PD di sabato 28 novembre è stato costituito il coordinamento politico del Partito Democratico dell'Isola d'Elba. Una riunione molto partecipata, con un dibattito che ha tracciato il lavoro del partito per i prossimi mesi in vista delle elezioni regionali di marzo. La volontà espressa dal segretario Federico Mazzei e dall'esecutivo intercomunale di allargare il gruppo dirigente a donne e uomini, formato da trenta persone, in rappresentanza degli otto circoli territoriali dell'isola, e che opererà per l’unitarietà e l'impegno politico del partito all'Isola d'Elba. I nuovo organismo di avvarrà delle competenze dei segretari di Circolo, dei nostri amministratori presenti nelle istituzioni elbane, provinciali e delle professionalità vicine ai temi riguardanti il “progetto per l'Elba del PD". Le sfide che il Coordinamento dovrà affrontare sono molteplici, dalla scuola ai trasporti, dalle politiche comprensoriali alla sanità, alla semplificazione istituzionale. L'intento è quello di rendere concrete le risposte che la cittadinanza aspetta dalla politica su problemi vitali per il nostro territorio.
gimmi.ori@poste.it - Un economista americano ha detto che la crisi è appena iniziata e il peggio deve sempre venire, poi ha aggiunto come gli americani e gli europei hanno vissuto e tuttora vivono al di sopra delle loro possibilità. Tutti gli italiani vogliono andare in vacanza, ma i lavori più umili vengono svolti dagli stranieri: la donna delle pulizie, il lavapiatti, la badante ecc. E’ molto chic andare in crociera, ma anche lì, sulle navi italiane, la maggior parte del personale, i camerieri , le donne delle pulizie sono stranieri, orientali, indiani, filippini, indonesiani, ecc. A proposito di "affossare l'economia e l'immagine dell’isola" a me pare che alcuni propongono una riperimetrazione del Parco per procedere a ulteriori espansioni urbanistiche in tutti i comuni elbani. Ma il turismo si fa con le attività ricettive: alberghi, R.T.A., residence, ristoranti, oppure con le case vacanza, le case popolari e l'affitto immobiliare a nero? Rimaniamo in attesa di proposte concrete da parte dalla Lega Nord (Elba?) sul "rilancio dell'economia e dell'immagine dell'isola". Ma davvero il PNAT è la causa di tutti i mali dell'Elba? Saluti Elbani, Gimmi Ori
gisecat3@yahoo.it – I ragazzi delle seconde classi dell’Istituto hanno ascoltato lo scrittore e gli hanno posto delle domande sul libro e sulla sua vita. Thomas Mazzantini è stato il primo autore conterraneo invitato al Cerboni, per presenziare agli incontri letterari che si terranno nella scuola nel corso dell’anno. Nel calendario è prevista, infatti, la partecipazione di altri tre autori del nostro territorio: il professor Gianfranco Vanagolli che presenterà le sue “Cronache elbane”, ossia come la nostra Isola ha vissuto le drammatiche vicende della Seconda Guerra Mondiale; la professoressa Maria Gisella Catuogno che illustrerà alle quarte classi il suo “Vento nelle vele”, cioè la ricostruzione di una crociera nel Mediterraneo di Georges Simenon, nel 1934, a bordo dell’Araldo, goletta con equipaggio elbano; infine la dottoressa Alessandra Palombo che presenterà alle classi terze le sue raccolte poetiche, tra cui “Tautogrammi d’amore e d’amarore”. L’incontro con Mazzantini è stato preceduto dalla presentazione delle insegnanti Catuogno e Barboni, che hanno fatto conoscere Thomas alla platea. Il giovane ha raccontato volentieri la storia del suo libro e cosa lo ha spinto a scriverlo. Ha detto che ha dedicato l’opera a suo nonno, che, proprio quando lui finiva di scrivere gli ultimi capitoli, è venuto a mancare. Mentre scriveva il suo primo romanzo ha detto che aveva già in mente la seconda e la terza avventura di Garmir. Per lui è una narrazione ispirata al rapporto che lo lega ai suoi amici, che infatti, si sono riconosciuti nei vari personaggi del libro.
marchetti.lorenzo@tiscali.it - Beppe Tanelli conclude il suo post affermando: «il Parco Nazionale è stato e resta un presidio per conservare e promuovere la natura e la cultura dell’Elba e dell’Arcipelago». Ma oggi è davvero così? Prendiamo i due siti che molti ci invidiano: le Miniere di Ferro e l’Isola di Pianosa. Ambedue sono legati dallo stesso destino: la loro proprietà appartiene allo Stato che ne esercita le competenze attraverso troppi ministeri. C'è quello dell'Economia e Finanze e quelli dell'Ambiente, dei Beni Culturali (su ambedue), delle Attività Produttive (solo sulle miniere) e della Giustizia (soltanto su Pianosa). Questi, a loro volta, hanno qui le proprie diramazioni periferiche: Agenzia del demanio, Parco nazionale, Soprintendenza beni architettonici, Soprintendenza archeologica, Delegato governativo per le miniere e Amministrazione carceraria. Agli inizi di questo secolo (eravamo nel 2000-2001) furono sottoscritti alcuni protocolli d’intesa per rispondere ai bisogni economici e sociali del nostro territorio: tutti pressoché disattesi. Nei giorni scorsi il presidente del PNAT, di fronte alla proposta di riapertura del carcere speciale, ha minacciato d’incatenarsi a Pianosa. Pericolo scampato! E allora che si fa? Il presidente della Comunità del PNAT rimette in discussione l’uso degli immobili della Teseo Tesei, anch’essi appartenenti allo Stato. Così, noi cittadini dell’Elba, rischiamo che si continui a concentrare lo sguardo sull’immagine della giovane donna in bikini e non si vedano i problemi (quelli veri!) dello Scoglio.
gimmi.ori@poste.it - Leggo l'ennesimo comunicato della Segreteria Carlo Bensa che, "esilarante" e "preoccupante", vuole rappresentare l'Elba molto diversa dalla realtà. Io ho sempre le porte di casa aperte e lascio anche la macchina aperta con le chiavi nel quadro. Non ho problemi di nessun tipo, probabilmente chi sta con le porte chiuse non vuole ricevere determinate persone che lo stanno cercando. Davvero esilarante, poi, la battuta sul "pizzo" che si dovrebbe pagare a quei due poveracci di africani che alcune volte stazionano davanti ai carrelli del supermercato, ma io non ho nessun problema anche a mandarli via. Ricordo come negli anni scorsi a Campo nell'Elba fu emessa dal Sindaco un'ordinanza che vietava la vendita sulle spiagge da parte degli ambulanti. Se l'Italia va male tutte le colpe sono della “criminalità importata di matrice extracomunitaria e clandestina”? Mi sembra che il vero inciucio ci sia stato sull'indulto, a cui la Lega era contraria. Ma altrettanto dovrebbe esserlo sul processo breve e sulla retroattività della legge, quindi, sull'archiviazione e la prescrizione di tanti procedimenti penali in corso. Saluti Elbani, Gimmi Ori
info@chiesavaldese.org - Lo scorso 27 agosto il Sinodo delle chiese metodiste e valdesi ha approvato all'unanimità un documento contro il "pacchetto sicurezza" (legge 94 del 15 luglio 2009). Nel richiedere una revisione dell'intera normativa, il sinodo impegnava le chiese locali a contrastare la cultura xenofoba con i valori della cittadinanza repubblicana, con la tutela dei diritti umani e con la testimonianza resa all'insegnamento biblico sull'accoglienza dello straniero e contro il trattamento iniquo dei più deboli. Con queste motivazioni le chiese evangeliche milanesi hanno manifestato in piazza San Babila per seguire il richiamo biblico "cercate il bene della città" (Geremia 29:1-14) nella consapevolezza che il bene comune non coincide con le visioni particolari di questo o quel gruppo, ma è inteso come uno spazio di eguale libertà e diritti per ognuno, qualunque sia la sua visione religiosa, morale o ideologica.
tanelli@geo.unifi.it – I tempi nei quali i vigneti arrivavano fino a sotto il Capanne e le “vie” si percorrevano scalzi, con le scarpe sulle spalle, sono finiti. Sono finiti i tempi del turismo e del dolce rifugio elitario; i tempi durante i quali i paesi dell’Elba si spopolavano e con pochi soldi compravi case e magazzini, magari ricevendo anche in regalo tre o quattro ettari di pineta o di macchia. Dagli anni sessanta il turismo ed il suo indotto si è esteso, portando benessere diffuso e talora riscatto sociale. Anche dai più lontani paese dell’Elba sono partiti i primi studenti verso le Università del continente. Il paesaggio e l’assetto sociale ed economico dell’ Elba si sono trasformati. E’ morta la vecchia agricoltura, sono state chiuse le miniere… sono arrivati i cinghiali. Il territorio elbano si è consumato e cementificato. Ma lo Scoglio resta sempre uno dei più bei posti del mondo. Sono nate giovani imprese agricole, artigianali, di servizi e tecnologie. Dobbiamo attrezzarci ulteriormente per dare lavoro, vita sociale, iniziative culturali, idonei servizi sanitari e collegamenti. Dare speranza. In un mondo in cui i problemi ambientali sono all’ordine del giorno e il turismo ecologico e artistico è una fetta importante e qualificata della domanda, il Parco Nazionale è stato e resta un presidio per conservare e promuovere la natura e la cultura dell’Elba e dell’Arcipelago. Giuseppe Tanelli
gimmi.ori@poste.it - Invece dell’inutile querelle con il presidente del consiglio d'istituto (“vicenda politica?") ci piacerebbe sapere da Carlo Bensa (Segreteria Provinciale della Lega Nord per l’Indipendenza della Padania Sezione Arcipelago Toscano Isola d’Elba) quali sono le sue proposte sulle scuole di Portoferraio, visto che sono presenti tanti immobili di proprietà dello Stato. Inoltre, considerati i tagli delle ferrovie e gli aumenti dei prezzi dei biglietti, attendiamo che la Segreteria Carlo Bensa chieda al “loro” Viceministro Roberto Castelli il ripristino delle fermate dei treni a Campiglia e le conseguenti coincidenze da e per l’Elba: non è l'isola più grande della Padania? Ma a proposito di razionalizzazione delle ferrovie: perché non si dà il buon esempio dall'alto? Perché, intanto, non si tagliano i compensi e le buone-uscite milionarie dei manager? Nel frattempo, tuttavia, restiamo in attesa di conoscere: 1) quando sarà promulgato lo statuto speciale per l'Elba; 2) quando arriveranno i soldi portati dal federalismo fiscale (per fine anno?); 3) la data del ritorno al voto per le elezioni comunali di Portoferraio ("dopo il ricorso che è stato peraltro accolto"); 4) il decreto di uscita dal Pnat, come da comunicato (tante volte) della Segreteria Carlo Bensa. Saluti Elbani, Gimmi Ori
VELO_S@camera.it - "Sono solo parzialmente soddisfatta della risposta del vice ministro Castelli sulla soppressione di alcune fermate degli Intercity sulla linea ferroviaria tirrenica, in particolare quelle di Campiglia, Cecina, Follonica e Orbetello. Auspico adesso la rapida attivazione del tavolo di confronto tra Ministero e Regione Toscana, su cui si è impegnato il governo, per arrivare ad una soluzione del problema. Resta invece preoccupante e senza risposta la questione centrale alla base della soppressione di quelle fermate. I treni in questione sono attualmente classificati come Intercity e in quanto tali farebbero parte del servizio universale finanziato dallo Stato in base al contratto di servizio con Trenitalia. Tuttavia, poiché quei treni non sono mai stati ricompresi in realtà nel contratto, le ferrovie hanno deciso di classificarli come Eurostar City aumentando di conseguenza le tariffe e riducendo le fermate. L’impegno concreto e risolutivo che deve quindi assumere il governo riguarda l’inserimento a tutti gli effetti di questo servizio nel servizio universale con il congruo reperimento dei finanziamenti". On. Silvia Velo, vicepresidente Pd in commissione trasporti della Camera