13 giugno 2009

BASTA COI COMPLOTTI E I COMPLOTTISMI, l’Elba faccia squadra come gli altri territori. Intanto il Catasto è di nuovo a rischio

marchetti.lorenzo@tiscali.it - Leggo sulla stampa che un disegno di legge d’iniziativa del governo, approvato il 26 maggio in via definitiva, pone a rischio la permanenza all’Elba degli uffici dell'Agenzia del territorio (ex catasto) con il loro probabile trasferimento a Livorno. Noi non vogliamo e non possiamo assistere passivamente ad un’isola calpestata da un potere centralista che ci sottrae servizi, per di più, senza tenere di conto delle esigenze di noi cittadini. Così pure, troppo spesso, viene sottovalutato come i trasporti marittimi (vedi tutta la vicenda Toremar), le infrastrutture portuali (vedi la messa in opera delle sbarre al porto di Piombino), o la viabilità interna (vedi la continua riduzione del personale nell’ufficio distaccato della Provincia), per noi elbani sono di vitale importanza. Se il porto di Piombino è il nostro uscio di casa, le strade provinciali sono il nostro zerbino. Però, vedere in ogni dove complotti contro l’Elba, lascia il tempo che trova. Il complottismo è un virus negativo. Se una cosa dobbiamo invidiare ai comprensori a noi vicini è che loro sanno agire all’unisono. Allora, di fronte a una stagione turistica che si prospetta difficile, c’è da rimboccarsi le maniche così come fanno gli altri territori, vale a dire di “fare squadra”. Da tempi non sospetti, e analizzando la complessità della situazione isolana, il Partito Democratico sostiene, e io condivido, che “potremo risolvere i problemi solo se le rappresentanze istituzionali, economiche, sociali e politiche, si muoveranno tutte insieme e unite”.