IO STO CON BERSANI perché può costruire la transizione e rimotivare la militanza
elio.bianchi@alice.it - Un PD generico né degli iscritti né degli elettori diventa un partito dei gruppi dirigenti, sempre più ristretti ed autoreferenziali, per uscire da questa situazione, occorre ridare senso e valore all’iscrizione al partito riconsegnando all’iscritto un “potere” in più, rispetto al semplice elettore o simpatizzante, nel contempo aprire la vita del partito a forme permanenti di informazione e partecipazione alle decisioni politiche. Il PD deve restare un contenitore dove vecchio e nuovo si mescolano in unico progetto che guarda al futuro e non al passato superando logiche di appartenenza e correnti di ex più o meno organizzate ma garantire un ampio, libero e trasparente dibattito con fine una maggioranza che decide e tali decisioni devono valere per tutti in particolare per gli eletti che rappresentano il PD nelle istituzioni ed in tutte le articolazioni dello Stato. Il PD deve restare un partito popolare ed organizzato nel territorio, nei luoghi di lavoro e di studio, nessuna riproposizione di modelli del passato ma regole, linguaggi e strumenti nuovi adeguati alle novità sociali, culturali e mediatiche presenti nella società. In questo senso le primarie sono uno strumento irrinunciabile che vanno regolarizzate per evitare banalizzazioni propagandistiche ma consentire un reale allargamento della partecipazione ed un controllo, da parte di elettori e simpatizzanti, sulla vita del partito. Il PD deve optare per un modello culturale alternativo all’antipolitica berlusconiana che rafforzi la politica e non la denigri, valorizzi la partecipazione e non la mortifichi, favorisca un rinnovamento generazionale senza abiure delle proprie radici storiche, politiche ed umane. Un partito senza remore nel definirsi di sinistra, dando un senso identitario e storico a quella esperienza, recuperando l’anima di un radicamento sociale tipico delle forze cattoliche e socialiste. Bersani può dare credibilità a queste esigenze, un dirigente che può costruire una transizione e rimotivare una militanza che superi il ruolo di spettatore di passerelle per i leader di turno o la partecipazione ad adunate plebiscitarie chiamate solo per votare un segretario. Bersani può dare più chiarezza e rendere più espliciti i valori del riformismo socialista e cristiano, della laicità e della democrazia. Dobbiamo essere orgogliosi di questi valori per dare fiducia a noi stessi. Elio Bianchi