LE BIRBONATE DEL MONELLO. Il mio maestro politico? Il metalmeccanico piombinese Enzo Polidori: no ai pregiudizi ideologici, sì ai fatti concreti!
marchetti.lorenzo@tiscali.it - Caro Giovanni, ovvero caro Monello, quando Stalin moriva avevo un anno d'età, e nel “68 ne avevo sedici, ma partecipai ugualmente a quel movimento di grandi utopie. La mia formazione politica è avvenuta a Piombino nel Pci di Berlinguer dove i giovani crescevano coi valori della Resistenza e i princìpi della Costituzione repubblicana, mentre alcuni operai diventavano Sindaco e altri sedevano in Parlamento. Il mio maestro politico è stato il metalmeccanico Enzo Polidori. Del mio passato non ho nulla di cui vergognarmi, anzi ne vado orgoglioso. L’unica volta che sono finito in tribunale è per aver partecipato alle lotte in difesa del posto di lavoro dei minatori elbani. Qualche tempo dopo presi parte alla prima manifestazione contro il modo con cui veniva istituito il PNAT e, siccome ero consigliere provinciale, salii sul palco. Sicuramente ricorderai i cortei successivi quando, fra l'altro, furono prese a sassate le finestre del Palazzo Granducale di Livorno, la sede della Provincia. Così lasciai quel libero movimento poiché la sua testa, oramai, era stata presa dai missini di Matteoli. Concorderai con me che si trattò di vere e proprie azioni squadriste. Altro che pregiudizi ideologici verso i lupi travestiti d'agnello, o nei riguardi dei soliti stolti pagati per fare i venditori di fumo! Da sempre sono impegnato affinché a Noi Cittadini dell’Elba siano riconosciuti gli stessi diritti e le uguali opportunità di coloro che vivono sulla terraferma. Così come nel Pd sto con Franceschini sia per il “patto coi Circoli”, sia per le primarie “vere e sempre". Che altro scriverti? A proposito: mi ha fatto piacere ricevere i tuoi complimenti per "il ruolo di stimolo" che svolgo nella società elbana. Grazie, Lorenzo