3 settembre 2009

SCUOLA NEL CAOS. L’Elba non fa eccezione: in casi come questo non è una grande vittoria poter dire “… lo avevamo detto…”

velo_s@camera.it - La Ministra Gelmini ha predisposto la cosiddetta riforma scolastica. Si è trattato in realtà della messa in pratica di una manovra di tagli di spesa: la Gelmini è stata semplicemente l’esecutrice materiale di un “delitto” il cui mandante è Tremonti. Il PD insieme a sindacati, famiglie e insegnanti aveva denunciato questo pericolo; il Governo aveva fornito vaghe rassicurazioni, che risultavano evidentemente prive di fondamento. Oggi, con la scuola che sta per iniziare, sappiamo come, a fronte di un aumento della popolazione scolastica, ci saranno circa 58.000 insegnanti in meno, di cui 40.000 pensionamenti non rimpiazzati e 18.000 supplenti che non verranno richiamati in servizio. Questo porterà un vero putiferio negli istituti scolastici: meno docenti nelle aule, accorpamento di queste ultime, chiusura dei plessi scolastici, soprattutto nei territori marginali. Una situazione difficile che presto diverrà esplosiva. Naturalmente le conseguenze saranno pesanti non solo per gli studenti e per le famiglie, ma anche per i tanti insegnanti che si troveranno senza lavoro. Analoga situazione quella relativa al personale non docente (…) Il Governo non è in grado di trovare la soluzione perché è esso stesso causa di questa situazione, e allora non è una grande soddisfazione dire “…lo avevamo detto..” perché questa nostra “vittoria” corrisponde all’amara sconfitta di studenti, insegnanti e famiglie, in definitiva della scuola italiana. On. Silvia Velo – Partito Democratico