COSA VOGLIONO GLI ELBANI? Scendere in piazza per un Progetto Elba gestito dagli elbani? Oppure seguitiamo a parlare porgendo l’altra guancia?
ilvicinato@libero.it - Mi pare che il continuare a parlare delle nostre miserie serva a poco se non a niente, i bisogni elbani sono da anni sotto gli occhi di tutti. Cosa vuoi che ti dica di nuovo caro Lorenzo? Sembra proprio che la maggior parte degli elbani siano stati educati alla divina provvidenza, all'agorà, al dolce far poco o niente, a chiacchierare agli angoli delle strade, al bar, sui blog, ma senza fare troppi sforzi, senza nemmeno domandarsi se ciò che avviene è da legittimare oppure come appare ormai evidente da rigettare. E tutto ciò non può essere considerato un paradosso, perché può essere accettato come una verità, i politici vecchi e nuovi ci hanno insegnato solo a credere alle loro promesse, ai loro miracoli per poi approfittare come sempre dei nostri quarti posteriori per fare i loro comodi? Allora perché reiterare ancora i nostri sogni e bisogni? Abbiamo scelto questo variegato e rissoso trabiccolo politico che ci governa? Che facciamo scendiamo una volta per tutte in piazza per invocare l’unione dei comuni, il comune unico, un nuovo progetto Elba gestito dagli elbani? Oppure (come da sempre accade) seguitiamo a parlare porgendo l’altra guancia? Io e te siamo pronti da tempo… ma gli altri? Con affetto e stima, Giobbe da Cosmopoli