11 dicembre 2009

FUTURO DELL’ELBA, la condicio sine qua non: basta con proposte sparpagliate e pure stravaganti

marchetti.lorenzo@tiscali.it - E’ importante che tutti gli enti pubblici (Comuni, Unione dei Comuni, Provincia, Regione e Ente Parco) manifestino una visione unitaria e condivisa del ruolo da assegnare all’Isola di Pianosa e al Parco Minerario. E’ ora che per il riuso dell’isola piatta e degli altri beni demaniali presenti nell’Arcipelago, e quindi anche per le aree minerarie dell'Elba orientale, ci sia da parte degli enti pubblici territoriali una chiarezza nel percorso da seguire e, di conseguenza, l’assunzione di atti formali e sostanziali. E’ opportuno, pertanto, che si avviino le azioni che furono concordate con l’Agenzia del Demanio fin dal marzo 2007, vale a dire che sia sospeso ogni incontro fra questa e i singoli enti territoriali: basta con gli spaiati via vai a Roma e/o Livorno. Ci vuole una volontà politica comune per giungere in tempi brevi a progetti d’insieme unitari e condivisi. Questa è la condizione senza la quale non si possono verificare quegli eventi che possono portare felicità e benessere a noi cittadini dell’Elba e alle generazioni future.