25 gennaio 2010

Mauro Febbo ha ammesso davanti ai giudici i reati che gli vennero contestati nel 2003 emersi dalle indagini sulla Comunità Montana

ilvicinato@libero.it - L’ex-presidente della Comunità Montana Mauro Febbo ha confessato nell’aula del tribunale livornese sia di aver usato a fini personali il cellulare e la carta di credito dell’Ente. Ha ammesso anche di aver truffato numerosi clienti della Generali Assicurazioni, quindi di aver utilizzato per proprio uso circa 500.000 euro di investitori elbani. Febbo ha motivato i suoi comportamenti con disturbi della personalità che lo avrebbero colto in particolari momenti. Il reato di peculato, riferito al solo uso del cellulare di servizio della Comunità Montana, è stato contestato pure all’allora assessore Andrea Sirabella.