17 gennaio 2010

MOMENTI DI RIFLESSIONE. Alcuni versi poetici per tutte le donne e gli uomini di buona volontà

gisecat3@yahoo.it - “L’Italia è razzista?”: questo l’impegnativa tematica affrontata da studenti e adulti nell’Aula Magna dell’ITCG Cerboni, in una sala affollata e attenta. L’incontro è stato organizzato dal Circolo Culturale Sandro Pertini, fondato da Stefano Bramanti (…) Tutti gli interventi hanno sottolineato il valore dell’integrazione e dell’accoglienza, invitando a vedere negli stranieri persone a cui dobbiamo riconoscere dignità e valore, perché essi fuggono da situazioni di grande precarietà materiale, morale e politica o da guerre civili e arrivano nel nostro Paese spinti dal desiderio e dalla speranza di una vita migliore per sé e i propri figli: la fame di pane e di democrazia non ha confini. E’ quindi nostro dovere ospitarli e vedere in loro un’occasione di crescita culturale e umana, oltre che economica, perché senza il loro prezioso lavoro agricoltura e industria entrerebbe in crisi. Ci è stato ricordato che per un secolo anche noi Italiani siamo stati emigranti e abbiamo patito umiliazione e discriminazione (…) Da parte mia, che ho sempre cercato, insieme all’Italiano e alla Storia, di trasmettere valori di solidarietà, l’invito a guardare negli occhi, quando li incontriamo, questi nostri fratelli: leggeremo nel loro sguardo fiumi di parole non dette. A loro, in particolare agli Africani, dedico questi miei versi:
«Le vostre dune e piste di deserto
i vostri alberi e erbe di savana
i vostri cieli di fuoco e d’ambra fusa
il vostro tamburo di sole sopra il capo:
questo vedo nel vostro sguardo perso
oltre il gran mare
che tanti ne ha inghiottito.
E le gazzelle in corsa
le mandrie incalzate dalla sete
il sangue che condisce il fango
dei villaggi sconvolti dalle guerre
e la fierezzache vi è sorella
anche quando bussatecari
chi di merce e di fatica
alle nostre case
calde e inospitali
e non vi lamentate:
questo grida il vostro sguardoscuro come la notte e il dolore».
Maria Gisella Catuogno