LE ELEZIONI E GLI SPECCHIETTI PER ALLODOLE, un'esposizione di candidati che “più elbano di così non si può”. E i problemi delle persone?
marchetti.lorenzo@tiscali.it – Oramai la campagna elettorale è finita. Tutto tace e ogni scelta è nelle mani dei cittadini-elettori. A noi, tuttavia, è rimasto un dubbio: cosa faranno, qualora eletti, i deputati-sindaci Francesco Bosi e Monica Faenzi? Accetteranno l’incarico di consigliere regionale e si rimetteranno da parlamentari (Costituzione - Art. 122, comma II°) e da sindaco (D.Lgs 267/2000 – Art. 65) dei rispettivi comuni? Ci crediamo ben poco, anzi nulla, e loro non si sono preoccupati di parlarne durante i loro incontri elettorali. Per compiacere a Casini, il primo, e Berlusconi, la seconda, hanno accettato il ruolo di "specchietti per allodole". Così come lo hanno fatto i sei "candidati di bandiera" sparsi in tutte le liste, tranne in quella del Partito Democratico. Tant’è che abbiamo assistito solo a slogan e all'esposizione di candidati che “più elbano di così non si può”, questo ha permesso loro di non parlare di programmi: come sostenere le famiglie e le piccole imprese, come aiutare gli anziani e i giovani, cosa fare per i senza lavoro... Un progetto per il futuro dell’Isola d’Elba è venuto solo dal Partito Democratico… e non lo dico per partigianeria ma perché questa è la realtà.