ASTENSIONISMO: lo scorso anno, a livello locale, abbiamo riservato le circoscrizioni sicure a chi nell'ombra si è mosso e ha cercato di dividere (2)
ilvicinato@libero.it – Su scala nazionale è stata la Lega a riempire il vuoto lasciato dalla Sinistra. Noi del Partito Democratico non siamo stati capaci di andare a parlare con chi aveva bisogno di essere ascoltato, operai, famiglie in crisi, precari, disoccupati, insegnanti, non siamo stati incisivi con loro, non abbiamo posto programmi chiari ed identitari. La lega non si è preoccupata di apparire populista ed è partita proprio da li, senza TV senza troppa stampa, ma porta a porta, e nei sindacati, il fatto che gran parte del voto operario degli iscritti CGIL sia finito al carroccio è sintomo di qualche cosa che ha smesso di funzionare, e ha parlato loro in maniera chiara, diretta e inequivocabile dopo averli ascoltati. Abbiamo commesso errori a livello locale dove, lo scorso anno, abbiamo mandato giovani preparati, e che per il partito si sono spesi e si spendono con grande forza ed impegno, a lottare in circoscrizioni dalle quali sapevamo che non sarebbero potuti uscire vincitori, mentre abbiamo riservato circoscrizioni sicure a chi nell'ombra si è mosso e ha cercato di dividere. Il nostro lettorato lo ha percepito e non lo ha dimenticato! La gente ha visto durante il congresso chiari spostamenti di gruppi di "dirigenti del partito" che intuendo la corrente vincitrice si sono spostati a proposito per poter aver garantita la loro presenza dopo il voto, ed hanno "abbandonato" il candidato che era chiaro oramai avrebbe perso per paura di essere estromessi. L'elettore non si fida più di chi fa il mestierante della politica perché percepisce che chi della politica ne fa una professione, spesso lo fa ad uso e consumo proprio ed ha tutto l'interesse a mantenere lo status quo! Per domani le preannuncio le mie conclusioni sull’argomento. Cari saluti, Arturo Vertemati