9 giugno 2010

PD L’ELBA, manovra economica del governo: solo tagli che colpiscono i più deboli, molti servizi a rischio sopratutto nei piccoli comuni

info@pdelba.it -«Nei nuovi provvedimenti Governativi sono previsti tagli che addirittura mettono i comuni nell’impossibilità di gestire l’ordinaria amministrazione, mentre sulle regioni pesa ben il cinquanta per cento dell’intera manovra. Molti servizi di base, pertanto, sono fortemente a rischio». Questo l’allarme che viene lanciato dal segretario elbano del Partito Democratico, che aggiunge preoccupato: «I tagli ai comuni, alle province e alle regioni colpiranno sopratutto studenti, lavoratori, piccole imprese e pensionati. Si continua, quindi, a tagliare sulla scuola, sui trasporti e sul sociale sempre ai danni dei più deboli». Federico Mazzei si riferisce alla cosiddetta manovra di "stabilizzazione finanziaria" che oltre alla correzione dei conti pubblici da 24,9 miliardi, include anche la manovra economica e finanziaria 2011-2012. Si tratta, fra l’altro, di un'operazione che non ha nulla a che vedere con la crisi greca e che invece si è resa necessaria da due anni di errori e di scelte politiche di carattere elettorale. Il Pd, a copertura delle riforme, per la crescita e l’equità, indica l'unica vera strada che, a giudizio del segretario «è quella del rafforzamento della lotta all’evasione, ma non quella ai piccoli commercianti o alle piccole imprese, ma alle grandi società di capitale e alle grandi speculazioni fatte in borsa e in finanza che riguardano l'80% dell'evasione, ogni anno in Italia si evade circa 120 miliardi di euro per chi ha memoria sono circa 240.000 miliardi di vecchie lire… circa 10 finanziarie e, ripeto, ogni anno!». Mazzei conclude segnalando come la manovra governativa preveda pure «una mossa fortemente sbagliata e perlopiù centralista, proprio mentre, in maniera propagandistica, il governo parla tanto di federalismo. Ad esempio: l'obbligo per i comuni sotto i 30 mila abitanti di non detenere alcuna partecipazione societaria. E il catasto che, nell'ambito della maxisanatoria, si allontana dai comuni e viene sempre più accentrato».