UN’ELBA DIVERSA DA QUELLA DESCRITTA DA TOZZI: orgogliosa, a volte rissosa, ma generosa e pronta ad accogliere chi dimostra di amarla
ilvicinato@libero.it - «Chiudere la polemica con Mario Tozzi a colpi di “gorilla” da una parte e “talebano” dall’altra, scatena sicuramente l’interesse dei media (…) Ora, capirà Mario Tozzi, che questa Elba, l’Elba che cerca di ragionare, che soffre, lotta per un futuro diverso, questa Elba che vuole i piani strutturali coordinati, che vuole un solo comune al posto di otto, che chiede innovazione e cambiamento, che investe sulla sua storia piuttosto che sulla rendita, l’Elba dell’Enoteca delle Fortezze e di Slow-Food, degli alberghi di charme e delle nuove aziende agricole, dei centri storici invarianti strutturali, delle aree agricole di tutela ambientale in mezzo al cemento delle aree di frangia, questa Elba non ci sta a farsi prendere a schiaffi con le banalità e le generalizzazioni. Certo è un’Elba che a volte può anche sbagliare, ma non ha amici tra i furbetti del quartierino (…) Questa Elba vuole anche un Parco più legato al territorio e più forte. Un Parco non asfissiato da una politica nazionale fatta di tagli alle risorse, di improbabili privatizzazioni e di impoverimento costante del ruolo delle aree protette (…) L’Elba è una terra così: orgogliosa, a volte rissosa, con tanti gorilla di mare, ma generosa e pronta ad accogliere anche i gorilla di città, se dimostrano di amarla». Roberto Peria