5 dicembre 2010

La Bibbia sui banchi di scuola... laicamente. Il lavoro dell'associazione aconfessionale "Biblia"

ilvicinato@libero.it - «Per secoli in Italia è stata un libro proibito o sconsigliato. La vera svolta è giunta solo con il Concilio Vaticano II ma il testo continua ad essere conosciuto poco e male. E’ un grave deficit non solo spirituale ma anche culturale: è infatti un testo fondamentale per la comprensione della cultura dell’Occidente e dell’area Mediterranea. Meno della metà degli italiani non e in grado di mettere in ordine cronologico Abramo, Mosé, Gesù e Mohammed. Eppure oggi, anche in ambito cattolico, si producono raffinatissimi sussidi per la divulgazione biblica e persino alcuni quotidiani, non troppo tempo fa, hanno distribuito copie del testo sacro a prezzi stracciati. Non basta: siamo pur sempre figli di una cultura del sospetto biblico che per secoli ha proibito il libero accesso al testo sacro. Recuperare questo deficit non è facile. L’associazione laica e aconfessionale Biblia ci vuole provare ricominciando dai banchi della scuola». Dal sito www.chiesavaldese.org