6 dicembre 2010

PARCO MINERARIO, i limiti dovuti al campanilismo e alla divisione. Una vita autonoma richiede l’attuazione delle condizioni previste nel master plan

giovannimuti@alice.it - Il Parco Minerario ha fra i principali limiti il campanilismo e la divisione tipica degli elbani. A tal proposito ricordo che attualmente la nostra Società, di cui la Provincia di Livorno detiene il 50,75% del capitale, si ritrova ad operare soltanto sulle aree minerarie di Rio Marina, mentre a Capoliveri le stanno (nuovamente!) gestendo autonomamente, e a Campo Nell’Elba si stanno organizzando per il Parco del Granito. Tre diverse strutture per una stessa attività. Il Parco Minerario ha la “presunzione” di rappresentare l’unica alternativa al turismo “sole e mare” e di essere l’unico parco visibile e fruibile sull’Isola. Le entrate derivanti dal flusso dei visitatori (27mila nel solo 2010) sono di tutto rispetto, ma non riescono a coprire i costi perché il Parco Minerario, per vivere autonomamente, ha bisogno che si chiuda il ciclo delle strutture programmate all’atto della sua costituzione. Sono un elbano e non mi sento presuntuoso e nemmeno “anti”, ma sono convinto che non è nascondendosi dietro ad un dito e cercando un responsabile diverso da “noi”, che possiamo risolvere i nostri problemi. Giovanni Muti (1972)