14 LUGLIO 1789, IL POPOLO CONQUISTÒ LA BASTIGLIA: fu abbattuto il simbolo della tirannia e dell’ingiustizia
ilvicinato@libero.it – La mattina del 14 luglio il popolo parigino si diresse al carcere simbolo del dispotismo reale: la Bastiglia. Si trattava di una piccola fortezza che Richelieu aveva destinata a prigione. Una prigione un po’ speciale: vi venivano rinchiusi, su ordine del re, quei personaggi che dovevano essere fatti sparire con discrezione, evitando processi pubblici che avrebbero potuto recare disonore al clero, alla nobiltà e alla corte stessa. Per tale motivo simboleggiava l’aspetto più bieco dell’assolutismo monarchico. L'avvenimento, sebbene poco importante sul piano pratico, assunse un enorme significato simbolico a tal punto da essere considerato l'inizio della rivoluzione. La presa della Bastiglia, in definitiva, dimostrò che il potere non era più nelle mani del Re, in quanto rappresentante di Dio, ma in quelle del popolo. Nel giro di due giorni la rivoluzione divenne incontrollabile, e il 26 agosto l'Assemblea nazionale costituente votò la Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino. Per tutti i democratici la presa della Bastiglia è sinonimo di libertà, democrazia e lotta contro l'oppressione. Il 14 luglio è tuttora celebrato e apprezzato dai francesi: le attività lavorative restano chiuse e in tutta la Francia si tengono feste, balli e spettacoli pirotecnici.