PARCO MINERARIO, alcune delle precisazioni chiare, pacate e serene di Catalina alle confuse esternazioni del deputato Bosi
ilvicinato@libero.it – Catalina Schezzini, componente del CdA della Parco Minerario dal giugno del 2002 al maggio del 2007: «La società Parco a quel momento, già presidente Marchetti, aveva affrontato e concluso il recupero del Palazzo del Burò e il trasferimento del museo dei minerali, che già da allora offriva, oltre la visione dei meravigliosi campioni della nostra ricchezza mineralogica, visite e escursioni nel compendio minerario, basta recuperare i depliant informativi di quegli anni. Nel 2004, ricordo bene, per dare al Comune la possibilità di offrire uno spettacolo di musica lirica, divenuto poi un appuntamento ricorrente, affidammo incarichi e facemmo effettuare lavori per importi sicuramente superiori ai 50 mila euro, così come ci facemmo carico degli allacciamenti e degli adeguamenti per la messa a norma (…) Nel 2007, quando la gestione del Parco minerario, passò ad un nuovo Cda, lasciammo una struttura che aveva lavorato, pur tra mille difficoltà, per rendere effettivo il Protocollo di intesa firmato da Regione Provincia e Comune del ’97, che tendeva a raggiungere l’obiettivo di far assumere al Parco minerario un ruolo significativo di richiamo turistico e culturale, nonché di importante contenitore della millenaria tradizione mineraria della nostra isola».