“Quando la nave attracca si sente un silenzio incredibile, solo i rumori dei motori ne rompono la monotonia”
ilvicinato@libero.it - «Sono le 20.00, il traghetto si avvicina al porto con l'ultima corsa da Piombino; dopo un po’ scendono i marinai, con un “oh” di sollievo, si sente in lontananza il brusio del loro dire e un gruppo che mormora: “anche oggi abbiamo portato le nostre ossa a casa”. Io che vivo ed abito nei pressi del porto, sento il rumore provocato dalle macchine di stazionamento, che se fossero spente la mattina susseguente ci sarebbero problemi a riavviarle. Chi vive nel mio paese sa benissimo interpretare la bellezza e cogliere la finezza di quello che il mare offre, non solo nel lucro, ma anche e sopratutto nelle sensazioni che noi stessi proviamo. Quando la nave attracca si sente un silenzio incredibile, solo i rumori dei motori ne rompono la monotonia, e durante l'inverno, dopo l'ultima corsa, come se vivessimo in un'epopea, si leva una leggera brezza, chiamata dai vecchi lupi di mare: vento della valle. Cosa si può chiedere di più al nostro paese?». Roberto (G)