2 settembre 2011

SINODO METODISTA E VALDESE. Un’Italia unita e solidale da Nord a Sud. Testamento biologico, distinguere la vita biologica dalla vita biografica

ilvicinato@libero.it - Pastora Maria Bonafede, rieletta alla carica di moderatore della Tavola: «Lo specifico della Chiesa valdese resta il suo profondo radicamento nella realtà sociale e culturale italiana, tanto più nell’anno in cui si celebrano i 150 anni dell’Unità nazionale. Viviamo in una società che si chiude, che si frammenta, che fatica a immaginare il suo futuro. La nostra Chiesa può dare una testimonianza diversa, di segno radicalmente opposto. L'incontro, il dialogo, l'apertura, l'accoglienza sono elementi fondamentali della nostra predicazione. Il Sinodo ha espresso un fermo parere contrario al testo di legge in discussione in Parlamento in materia di testamento biologico, giudicandolo contrario all’autodeterminazione del cittadino ad esprimere le sue volontà. Riteniamo sia necessario distinguere la vita biologica dalla vita biografica, poiché ciò che distingue la vita umana è l’insieme delle esperienze, delle relazioni con le altre persone, delle gioie, dei dolori e delle sofferenze, delle speranze nel futuro, delle attese, degli sforzi per rendere degna e umana la vita». Dal sito www.chiesavaldese.org