Gli oppositori del Comune unico utilizzano strumentali logiche di schieramento partitico, cavalcando i peggiori sentimenti egoistici e corporativi
elio.bianchi@alice.it - «Il Comune unico, in un momento di pesante crisi per famiglie ed imprese, è una scelta obbligata non solo per tagliare incompatibili costi della politica, ma per eliminare un’anacronistica organizzazione istituzionale dispersiva ed inadeguata a rispondere a quelle scelte strategiche ormai non più rinviabili. Di fronte a tali importanti esigenze, gli oppositori utilizzano strumentali logiche di schieramento partitico, cavalcando i peggiori sentimenti egoistici e corporativi. Costoro fanno tutto ciò per coprire la difesa delle proprie poltroncine, di piccole caste locali, di interessi clientelari e un miope tornaconto elettorale. Così facendo nascondono e vogliono soffocare l'inizio di una riscossa civica e politica nella quale i cittadini mandano a casa un’intera classe dirigente inadeguata e fallimentare, responsabile, in tutti questi anni, della paralisi politica, delle mancate riforme strutturali indispensabili per dare un futuro all'Isola ed alla sua economia». Elio (B)