I sociniani ritenevano che la Riforma luterano-calvinista avesse lasciate intatte le dottrine non bibliche proclamate dalla chiesa cattolica
sardellimichela@gmail.com - I sociniani apprezzavano, in particolare, le parole evangeliche “Questa è la vita eterna: che conoscano te, il solo vero Dio, e colui che tu hai mandato, Gesù Cristo. Io ti ho glorificato sulla terra, avendo compiuto l'opera che tu mi hai data da fare”. Quella della vita eterna era, secondo loro, la grande speranza di tutti i veri cristiani, e insegnavano, come afferma la Bibbia, che l’anima muore con la speranza di tornare a vivere mediante una risurrezione futura. Anche la dottrina dell’inferno era da loro respinta come antiscritturale, così come lo era il battesimo dei bambini. I seguaci di Fausto Socini negavano la Trinità per la descrizione che le scritture fanno di Dio, di Gesù e dello spirito santo. Perché? Innanzi tutto queste mostrano che lo spirito santo non è affatto una persona, bensì la forza attiva di Dio. Secondo, Cristo non può essere “coeguale e coeterno” col Padre, perché la Bibbia lo descrive come subordinato al Padre e il figlio da Lui prediletto. I sociniani sostenevano fermamente il comando di amare il prossimo e di abbandonare l’uso delle armi belliche.