2 ottobre 2011

IL CANTO. Nessuna confessione cristiana ha sviluppato il canto come i protestanti, e non quello del coro ma dell'assemblea

ilvicinato@libero.it – «La religione non è solo pensare quello che si crede e fare ciò che si deve, è anche esprimere quello che si sente. Gli evangelici hanno sempre saputo creare nuove forme per comunicare e rafforzare la loro fede insistendo su due aspetti che sembrano opposti ma che essi hanno mantenuto uniti: la persona e la comunità. La fede è sempre qualcosa che riguarda ogni singola persona, è un fatto individuale, non si può credere al posto di un altro. Il protestante, quando prega, non si limita però a ripetere le parole imparate a memoria, ma si rivolge direttamente a Dio per dirgli le sue attese, le sue speranze, i suoi problemi. Ma la fede è anche vita in comune e gli evangelici hanno sempre creato momenti di incontro, di studio, gruppi, associazioni in genere dirette da laici. Quello che unisce questi due aspetti, individuo e gruppo, è il canto. Nessuna confessione cristiana ha sviluppato il canto come i protestanti, e non quello del coro ma dell'assemblea». Tratto dal libro del Pastore Valdese Giorgio Tourn “Alfabeto evangelico”