W LA CGIL, HO RITROVATO IL MIO SINDACATO. Cgil provinciale: “prestazioni a misura dei bisogni di un territorio disagiato a causa dell’insularità” (3)
marchetti.lorenzo@tiscali.it - All’assemblea della Cgil elbana di venerdì mattina ho ritrovato il mio sindacato: propositivo e rivendicativo, concertativo, ma se necessario, pure conflittuale. Insomma, una Cgil che a seguito delle criticità emerse nel frattempo, è capace di rivedere i precedenti accordi e presentare nuove proposte nell’interesse delle persone, dei lavoratori, degli ultimi e, di conseguenza, disposta a intraprendere iniziative di lotta unitarie "qualora non vi siano azioni concrete da parte della Asl". La Cgil provinciale, in definitiva, ha assunto per l'Elba una politica generale tesa a ottenere una più equa qualità della vita attraverso prestazioni a misura dei bisogni di un territorio disagiato a causa dell’insularità, con servizi adeguati alle necessità primarie di una comunità circondata dal mare: scuola, salute, trasporti, uffici periferici governativi. E' stato ribadito come tali obiettivi non siano né localistici, né assistenzialistici, e perciò non possono essere misurati mediante semplici parametri statici. Il compagno Tarchi ha illustrato un progetto condiviso e arricchito dall’Assemblea, proposte che nei prossimi giorni saranno consegnate ai sindaci elbani, all’azienda Usl6 e alla regione Toscana. Certo, i tempi di un'organizzazione di milioni d'iscritti non sono gli stessi di un comitato spontaneo, tuttavia quello che conta è il risultato finale e su questo sono fiducioso! Lorenzo (M)