NUOVO PRESIDENTE PNAT, “Non vorrei che si facessero ancora i gravi errori del passato. Gli elbani non amano i candidati politici trombati”
elbasun@infol.it - «Concordo che sia errato indicare qualche nome come possibile candidato alla presidenza del Parco senza conoscere né la sua professionalità, né la sua cultura, né le sue esperienze, né la sua correttezza e la sua onestà professionale e, soprattutto, né le sue conoscenze riguardo l'Isola d'Elba né il suo effettivo amore per l'Isola teso a coniugare difesa e sviluppo mettendo l'interesse dell'uomo, o meglio dei cittadini, al centro di ogni progettualità e ogni piano. I criteri dovranno essere definiti da cittadini elbani con buona cultura, che amino e conoscano l'isola, non espressione di partiti politici e portati a conoscenza della Regione Toscana per concordare la stesura finale e poter pervenire alla scelta dei candidati possibili e quindi individuare il candidato con i migliori requisiti. Non vorrei che si facessero ancora i gravi errori del passato. Gli elbani non amano i candidati "politici trombati", persone che siano espressione evidente di partiti politici o di correnti di partiti, amici di amici, in pratica di canditati del sottobosco politico che devono essere sistemati. Mai più un non elbano alla presidenza del Parco! Questa volta gli elbani si aspettano molto, e chi deve prendere la decisione finale per la nomina a Presidente PNAT guardi come ha operato il Presidente della Repubblica. Napolitano ha pensato solo all'Italia e non ai partiti rivolgendosi a Monti, persona molto stimata, fuori dalla politica, e di alto livello che opera, fra mille difficoltà e intereressi faziosi di parte, solo nell'interesse dell'Italia». Raffaele Sandolo