RIO MARINA E IL RISORGIMENTO. “Ottobre del 1847, la rivolta del pane. I cinque presunti capi furono incarcerati" (5)
ilvicinato@libero.it - «Già il 2 d’ottobre del 1847, la popolazione piaggese, spinta dal clima rivoluzionario che si respirava in Toscana, ma assai di più da gravi problemi contingenti, quali il prezzo dei generi alimentari o il nuovo orario di lavoro in miniera, insorse contro il Governo. La scintilla fu l’eccessivo rincaro del grano ma si caricò di altri più pesanti contenuti e si trasformò in una vera ribellione contro l’Ispettore Pellegrino Papini, cui s’imputavano “sistemi che avevano sempre partorito funestissimi effetti, perché mancanti di ragione ed equità”. Tali sistemi, a detta dei riesi, “avevano avuto sempre di mira il male nostro e quello dei nostri figli e spesse volte ci hanno indotto a versar fonti di lacrime dagli occhi”. Al culmine del tumulto il Papini e con lui il magazziniere Emilio Cosimini, il sorvegliante Raimondo Sestini e la guardia forestale Domenico Norfi, “violentemente e istantaneamente furono fatti imbarcare e partire per Piombino” per sottrarli al furore popolare. Per questa sommossa furono arrestati e condotti nelle carceri pretorili i supposti capi della rivolta: Filippo e Francesco Paoli, Giovanni Cignoni, Giovanni Canovaro e Vincenzo Caffieri». Lelio Giannoni… Fine 5° Parte