m.camici@ - «Con decreto del 12 gennaio 1803 la Repubblica Francese organizza l’amministrazione all’Elba: “E’ stato nominato pell’Isola d’Elba e per quelle vicine che ne dipendono cioè Capraia, Pianosa, Palmajola e Montecristo un commissario generale e un consiglio… vi saranno nell’Isola dell’Elba ed altre vicine, sette municipalità, cioè a Portoferraio, a Portolongone, a Capraia, a Marciana pel villaggio del medesimo nome della Marina di Marciana e di Poggio, a Campo per la comune di quel nome e cioè di San Pietro e pei villaggi della Marina di Campo e di Sant’Ilario; a Rio per la comune di quel nome e pel villaggio della Marina di Rio, ed a Capoliveri”. Nel decreto vengono poi costituiti e fissati quattro giudici di pace, imposte indirette (registro, bollo, ipoteche), imposte indirette, imposte dirette (solo quella sui fondi), i porti (liberi dal diritto di dogana), una scuola primaria in ogni municipalità (il maestro insegnerà lingua francese), una scuola secondaria, una parrocchia per ogni municipalità con un curato (l’Isola d’Elba e le altre fanno parte della diocesi di Ajaccio), coscrizione militare marittima, lazzaretto a Portoferraio con una amministrazione di sanità ed altro ancora. La figura amministrativa importante è quella del Commissario Generale che rappresenta il collegamento tra l’amministrazione centrale e quelle periferiche dell’Isola». Marcello Camici… Fine 3° parte