8 maggio 2012

RIO MARINA, IL COMMISSARIAMENTO. Una responsabilità che ricade sull’ex sindaco Mancuso: “una buona manager sa che deve prevalere il lavoro di squadra”

vince.gerardi@ - «Lo scioglimento del Consiglio comunale di Rio Marina dopo meno di un anno di attività rappresenta una sconfitta per i protagonisti e un danno per i riesi, tenuto anche conto del modo con il quale la vicenda si è tristemente conclusa. La dr.ssa Mancuso sostiene che quanto è accaduto sarebbe imputabile ad alcuni della Giunta che avrebbero architettato un complotto ai suoi danni per farla cadere. La medesima deve però ammettere che questa  è anche la conferma di scarsa leadership nel gestire le risorse umane e di incongruenza nell'inserire in lista persone da lei ritenute poco affidabili. Una buona manager sa che per raggiungere gli obbiettivi non deve prevalere la logica del "divide et impera" ma il lavoro di squadra coinvolgendo i collaboratori nelle scelte e spiegando loro che si vince tutti o si perde tutti; da soli non si va da nessuna parte. Prima di presentare le dimissioni, la dr.ssa Mancuso avrebbe dovuto esporre ai cittadini, in un incontro pubblico, i motivi che la spingevano ad un gesto clamoroso dalle conseguenze traumatiche. Ha trascorso invece 30 giorni in silenzio, forse nella vana speranza che qualcuno le chiedesse di fare un passo indietro. Soltanto dopo ha reso note le ragioni che l'avevano convinta a mollare. Se le cose, a suo giudizio, stanno così (complotto e presunte irregolarità) vale la pena ricordare che una comandante non abbandona la nave lasciando ad altri i problemi da risolvere; resta in cabina rischiando di affondare nel mare in burrasca piuttosto che arrendersi, costringendo (se ritiene d'aver ragione) gli ex amici, ora avversari, ad uscire allo scoperto per strapparle di mano il timone cioè la fiducia. Si riconosca che è stata gettata al vento una grande occasione e sarebbe ora il caso di dedicarsi ad altro». Vincenzo (G)