14 maggio 2012

VALDESI E METODISTI NON SONO PIÙ DI 30 MILA EPPURE OLTRE 400 MILA ITALIANI DESTINANO LORO L'OTTO PER MILLE. Il 75% ammetta di sapere poco o nulla di quella Chiesa

ilvicinato@ -  Un'inchiesta dell'Eurisko di due anni fa traccia un identikit di un pezzo di società italiana, rappresentato dalle Chiese Valdesi e Metodiste, piccolo ma non irrilevante e comunque da anni in crescita costante: prevalentemente credenti (40%), in buona parte cattolici (33%) e praticanti (26%), residenti soprattutto nel Nord, di livello culturale medio alto, in prevalenza insegnanti o impiegati (35%), liberi professionisti (11%) e artigiani (10%). Il 59% si colloca in quella che l'Eurisko definisce «l'area dell'élite», quella che legge di più, che investe in cultura e che ha avuto più opportunità di viaggiare all'estero. Interessante che il 75% ammetta di sapere poco o nulla dei valdesi, eppure si è fatto un'idea positiva (40%), molto positiva (22%) o eccellente (6%) di questa comunità di fede. La domanda sul perché di questo giudizio incontra sostanzialmente tre risposte: sono tolleranti nei confronti delle altre confessioni religiose, si impegnano per i più deboli, hanno il coraggio di esprimere le loro idee anche se in controtendenza.