ilVicinato@ - Nunzio
Marotti: «Si celebrano quest’anno i 100 anni dall’inizio della prima guerra
mondiale. Le iniziative in programma servono per ricordare le vittime di tutte
le guerre e rafforzare l’impegno per superare il ricorso alla guerra quale
mezzo di risoluzione delle controversie. Un percorso, questo, sostenuto
dall’art. 11 della Costituzione italiana. Pertanto, ogni celebrazione dovrebbe
iniziare con un silenzio rispettoso per tutte le vittime delle guerre e
proseguire con il fermo proposito di dire No ad ogni guerra che, come quella di
cento anni fa, è sempre “un’inutile strage”. Eppure, ancora oggi c’è chi
richiama la necessità della guerra per “risolvere” vecchie e nuove emergenze.
Piuttosto c’è da chiedersi se non sia proprio una rafforzata cultura di pace (nonviolenza,
rispetto, dialogo a vari livelli) a creare i presupposti per affrontare in modo
“inedito” necessità e problemi». L’articolo completo è pubblicato sul giornale
online www.elbareport.it
