28 giugno 2015

IL VANGELO CI PARLA. DIO E LA SOFFERENZA: “Dio non ci protegge dal dolore, ma nel dolore”

ilvicinato@ - «Ancora oggi, di fronte a dei malati o in occasione di funerali, si sentono espressioni come: “È Dio che attraverso la tua malattia vuole metterti alla prova perché tu possa convertirti”. “È Dio che ha voluto la sua morte e lo ha preso con se”. “L’Aids è un castigo di Dio!”. Sono frasi che avvalorano più la figura di un Dio contro l’uomo, che quella di un Dio con l’uomo. In questo modo si trasmette l'immagine di un Dio perverso e sadico, che addirittura si compiace della sofferenza che l’uomo patisce. Ma come può un Dio che è Padre compiacersi in ciò che sfigura e devasta una persona? Scrive l’evangelista Matteo (7,9-10): “Qual è l'uomo tra di voi, il quale, se il figlio gli chiede un pane, gli dia una pietra? Oppure se gli chiede un pesce, gli dia un serpente?”. Gesù ci descrive Dio Padre come una madre piena d'amore per i suoi figli! Perciò è impensabile che Dio voglia il cancro, o altre malattie. Tant’è che se è lui che le ha mandate, il curarsi sarebbe come andare contro la sua volontà. Invece, l’uomo che ha incontrato Gesù Cristo, sa Dio che cammina accanto a lui, che lotta con lui. Perciò l’unica strada che il cristiano conosce per aggirare il dolore, è quella di attraversarlo, non da solo, ma insieme con Dio. Ha scritto Dietrich Bonhoeffer: Dio non ci salva dalla sofferenza, ma nella sofferenza. Non ci protegge dal dolore, ma nel dolore, non dalla croce, ma nella croce».